Gran Premio di Milano ultimo atto. Così finisce il galoppo in Italia.

Claudio Gobbi

Con la squallida corsa che ha visto ancora ai primi tre posti gli stranieri, si è compiuto l’ultimo atto che porta alla distruzione del mondo del galoppo italiano. A quanto è dato sapere questa operazione è stata patrocinata da Franco #Castelfranchi con il concorso di un esponente del Mipaaf, in modo che il Gran Premio dai 2400 metri fosse portato agli anonimi 2000 (forse così favorendo i cavalli stranieri di seconda fascia). Un inutile atto che priva di prestigio, di selezione, la maggiore corsa del calendario italiano delle corse al galoppo vinta dai grandi campioni nazionali del passato. Che nn porta nulla in termini di pubblico e di marketing. Ma corresponsabile di questo atto anche la società che gestisce l’ippodromo che nn ha alzato un dito per impedire questo scempio a danno della società stessa e dell’ippica milanese e italiana, lo stesso scempio che ha dovuto subire il Derby di Capannelle. Come in quel caso, i maggiorenti del settore, nn hanno alzato un dito per impedire questa conclusione.

Unica nota positiva per il mondo del galoppo milanese il ritiro da parte di Snaitec (leggi #Schiavolin), del ricorso per avere mano libera sulle aree dello stesso ippodromo.

Ippica, Gadda (IV): “Servono nuove norme per l’allevamento dei cavalli”

Ippica, Gadda (IV): “Servono nuove norme per l’allevamento dei cavalli”

www.agipronews.it/attualità-e-politica/Ippica-Gadda-IV-cavalli-id.166544

di Claudio Gobbi

Dopo l’intervento di Teresa Bellanova che ha portato allo sblocco degli ippodromi sottolineandone la necessità per l’allevamento italiano, ora un esponente del nostro partito interviene per porre fine al totale declino del settore martoriato da anni di pseudo leggi sbagliate che hanno distrutto in allevamento che ha dato al Mondo i capostipiti dell’ippica internazionale in ordine cronologico: Donatello II, Nearco (da cui discendono in linea diretta il 95% dei purosangue internazionali) è il campionissimo Ribot.

Akhal Tekè🐎una razza antica celebrata anche da Alessandro Magno (video)

Fu celebrata da Alessandro Magno. Le fattrici di purosangue arabo venivano presentate agli stalloni di questa razza per la bellezza di questi cavallo. O sovietici ne tentarono l’estinzione per favorire la meccanizzazione agricola. Ma fallirono. È probabilmente il Progenitore del Puro sangue inglese come dimostrano i libri genealogici del PSI. Un video in italiano ci racconta, storia, origini e impiego.

Ci sono 400 milioni da prendere a favore degli imprenditori agricoli e zootecnici

Da un post di Matteo Renzi l’intervento di Teresa Bellanova a favore dell’imprenditoria agricola. Affrettarsi!

La Ministra userà 400 milioni di € non per fare operazioni spot o contributi a pioggia al settore ma per promuovere la decontribuzione. Gli imprenditori interessati al provvedimento, insomma, non pagheranno i contributi per il 2020 e questo agevolerà la possibilità di mantenere i posti di lavoro. Perché serve la decontribuzione, non la cassa integrazione. Con la decontribuzione si dà una mano vera a salvare i posti di lavoro e si dà un sollievo vero alle aziende. La scelta che ha fatto Bellanova dovrebbe essere fatta anche da tutti gli altri. E del resto – come scrivo ne “La Mossa del Cavallo” – la decontribuzione è stata la colonna del JobsAct. Ed è la misura più urgente per aiutare quelle imprese che vogliono rimettersi in marcia. Grazie Teresa. E speriamo che altri colleghi ministri ti copino: le buone idee sono patrimonio di tutti.

Keeneland: ecco un report sugli yearling pagati più di 1 milione di dollari.

Una classifica interessante per capire cosa significano nel mondo queste aste.

Il record appartiene a Seattle Dancer, un figlio di Nijnsky pagato 13.1 milioni di dollari pagati da Sangster e soci che batterono Sheikh Mohammed.

Ma lo sa la ministra Bellanova che l’ippidromo di Merano sta per chiuderea causa del Mipaaf?

La denuncia di messa in mora di Giovanni Martone. (Video-intervista Martone)

https://www.rainews.it/tgr/bolzano/video/2020/06/blz-crisi-ippodromo-merano-chiusura-f2730137-c00f-4986-8be1-ec67f587f711.html?wt_mc=2.www.mail.tgrtaabz_ContentItem-f2730137-c00f-4986-8be1-ec67f587f711.&wt

Grande intervento per la riapertura degli ippodromi, la ministra è chiamata a intervenire per il più internazionale degli ippodromi italiani, Merano. Perdite per il mancato rinnovo della convenzione nn ne consentirebbero il proseguimento dell’attività di questo che è l’unico ippodromo che ha resistito alla grave crisi del settore indotta da un ministero come il Mipaaf costituito da personale incompetente.

Un fantasma si aggira per l’Europa: è l’#ippica italiana che ha riaperto: ma nn era meglio se rimanesse chiusa?

Claudio Gobbi

Ci voleva una ex contadina di nome #TeresaBellanova per riaprire un settore in cui incapaci e truffaldini l’hanno ridotta a quello che è tuttora un fantasma popolato da cialtroni.

Una classe dirigente vergognosa da cui non è esclusa quella del Mipaaf ha ridotto una eccellenza del Paese a un simulacro in cui si aggirano allevatori che nn sono degni di questo nome che anche in un recente passato hanno snobbato un proprietario del livello di Stronak, o che alle aste del 2019 nn sono riusciti a proporre un puledro da oltre 75.000 Euro.

Incapaci che nn hanno nessuna considerazione del marketing. O trainer che con quattro soldi acquistano alle aste estere vagonate di puledri che fanno il pieno nelle corse nazionali.

Con una programmazione lontana da qualsiasi sistema europeo, con corse fallimentari come Derby e Oaks e Gran Premio di Milano dove corrono brocchi che nn sono im grado di vincere una condizionata a Newmarket. Un sistema in cui la promozione è un vocabolo sconosciuto. Con ippodromi che vivono dei contributi di Stato e a cui nn importa nulla se c’è il pubblico o meno che per fare cassa come San Siro, ci fanno i concerti o fallimentari mercatini. Con un ministero che non paga i premi e che fa morire di fame trainer, allevatori e proprietari. Gente che aspetta il proprietario per sopravvivere con le pensioni. NN vado oltre per decenza. un ippica in cui tutti i migliori Da Atzeni, a Marcialis, ai due De Muro, sono andati all’estero.

Ps da questo sistema escludo Merano di Giovanni Martone, naturalmente inviso dai cialtroni

E poi dopo che la Bellanova ha garantito la ripresa delle corse hanno fatto una inutile manifestazione nazionale.

Ps, nn importerà a nessuno, ma in ippodromo nn ci metto più piede

 

 

Dir

La Lombardia estende la caccia alla volpe per tutto l’anno. E quella a cavallo? Il parere del Master della Milanese Cacce a Cavallo (video).

https://www.monzatoday.it/attualita/caccia-volpe-lombardia.html

 

Il parere di Gibi Litta Modignani, Master della Milanese Cacce

Caro Claudio (Claudio Gobbi, titolare del blog Chavalier.net), ho letto il link di cui sopra riguardo l’estensione a tutto l’anno della caccia alla volpe ( col fucile ).

Questa nuova situazione non cambia nulla per noi della “caccia a cavallo” poichè come ben sai dal dopoguerra la SMCC non pratica più attività venatoria ma solo “sportiva” tramite una traccia di odore che gli”hounds” inseguono su un percorso prestabilito, lavorando in libertà ma non disturbando affatto la fauna selvatica nè tantomeno uccidendola.

Per quanto sopra detto i nostri permessi sono quindi concernenti l’attraversamento di spazi riservati quali riserve di caccia, oasi di ripopolamento, parchi, proprietà private ecc. Di conseguenza non siamo tenuti a rispettare nessun calendario venatorio se non in qualche zona o periodo per quel che riguarda l’addestramento della nostra muta.

La volpe selvatica si sta espandendo molto nelle nostre zone ed è per questo che oggi è tornata ad essere considerata un “nocivo” e quindi cacciata ed uccisa.
Non so se questa novità potrà essere la soluzione del problema là dove sia diventato importante ma sta di fatto che la volpe ormai si è inurbata in molti territori non essendo più stata disturbata; nel mio giardino a Varese ne ho contate anche sette!!
Spero di essere stato esaustivo…

A presto Gibi

Di Paola. La lettera a Conte per la riapertura del mondo equestre. Perchè l’ippica si e noi no?

Ecco la lettera inviata oggi del Presidente della Fise Marco di Paola, al Presidente del Consiglio Giuseppe conte per la riapertura del mondo equestre e quindi della possibilità di organizzare concorsi ippici: “Perche l’ippica si e noi no?Lettera_Presidente_Conte_gare

APERTURA CORSE-LINEE GUIDA DAL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO. (OGGI)

Non più di due ore fa il Comitato tecnico scientifico ha dato il via libera alla riapertura delle corse.

APERTURA CORSE-LNEE GUIDA DAL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

https://www.gioconews.it/ippica/64255-ippica-mipaaf-ecco-le-linee-guida-per-la-ripresa-delle-corse