Cosiderazioni sulle affermazioni del ministro #GianMarcoCentinaio: “IO GLI STO DANDO FIDUCIA MA SE MI PRENDONO PER IL CULO, LI DISTRUGGO”,

Redazione

Il ministro Gian Marco Centinaio, al Mipaf, è l’ultima occasione per l’Ippica di rivivere. In caso contrario l’ippica nazionale già devastata non esisterà più. Non solo perchè il ministro si è impegnato, ma perché il declino del settore è ormai una pesante realtà.

Il canto del cigno lo si è avuto con la giornata del Gp del Jockey Club. In cui in molti hanno plaudito a vittorie italiane. Ma contro chi? Se va bene i battuti erano delle terze fila internazionali. Il pubblico era quello di sempre degli appassionati che due volte l’hanno arrivano a San Siro, sempre più vecchi, e le cui fila si assottigliano, il montepremi complessivo delle corse in programma superava a malapena il milione di euro, quando la sola corsa per purosangue arabi nel meeting dell’Arc a Longchamp lo equivaleva.

Particolarismi, invidie di bottega, tutti gli uni contro gli altri, il Mipaf che paga sempre in ritardo. Il ministro ha invitato tutti gli operatori a formulare una proposta entro il 30 ottobre, termine ultimo e poi?

Gli ingredienti per la chiusura degli ippodromi ci sono tutti non per mano del ministro, ma per morte naturale. Così la grande tradizione ippica di questo Paese scomparirà.

FIERACAVALLI, INDAGINE: PROFESSIONISTA, BENESTANTE MA SOPRATTUTTO CAVALIERE. IL NUOVO PROFILO DI CHI VUOL DARSI ALL’IPPICA

Redazione

L’indagine commissionata a #Nomisma è stata presentata il primo giorno di #Fieravavalli, presente il ministro #GianMarcoCentinaio.

Veronafiere, 27 ottobre 2018 – Maschio, generazione X (35-56 anni), laureato, imprenditore o professionista con reddito alto (oltre 3mila euro al mese) e con famiglia. Pratica l’equitazione regolarmente. È il profilo di chi vuole darsi all’ippica, che nel terzo millennio non è un ripiego bensì un sogno che accomuna oltre la metà (il 57%) degli italiani a cavallo, tanto innamorati delle passeggiate nella natura al punto che lascerebbero la professione per lavorare nell’ambiente equestre. Una moderna fuga dalla città che la dice lunga sullo speciale binomio uomo-cavallo, come svelato dalla prima indagine Fieracavalli/Nomisma, Cavallo che passione. Una passione tutt’altro che elitaria, se si pensa che sono 10 milioni gli italiani in qualche modo coinvolti con il mondo dei cavalli e 3,2 milioni i praticanti negli ultimi 12 mesi, con una spesa media annuale di 1.500 a cavaliere. E con Fieracavalli meta annuale degli appassionati: sono infatti 3 milioni gli italiani che hanno frequentato la storica fiera veronese nata 120 anni fa.

#Arqana: La vendita annuale di ottobre si conclude con cifre vicine ai livelli record.

Schermata 2018-10-26 alle 23.52.20

Redazione esteri

La sessione finale, di ottobre ha ha dato risultati coerenti con un tasso di vendite  dell’83%. Il prezzo più alto di € 37.000 è stato pagato da BBA Ireland per un puledro del della prima annata del Breeders ‘Cup Juvenile Turf hero Outstrip, venduto da Haras de Beauvoir.

Il prezzo medio complessivo per i quattro giorni di negoziazione è stato di € 40.345, solo il 3,6% in meno rispetto al dato record dello scorso anno e il tasso di vendita è stato del 79%. Un catalogo leggermente ridotto ha generato un fatturato cumulato di € 18.236.000, con un calo dell’11% rispetto al 2017, pur rimanendo il terzo miglior aggregato nella storia della vendita.

Eric Hoyeau ha commentato la vendita: “Da un catalogo leggermente minore, le Yearling Sale di ottobre ha dato una serie di risultati molto vicini ai livelli record raggiunti negli ultimi due anni. I 360.000 euro pagati per una puledra di Siyouni dal proprietario statunitense George Bolton, che era in visita a Deauville per la prima volta, sono stati il secondo prezzo più alto nella storia della vendita.

Un certo numero di altri yearling che combinavano un pedigree commerciale e fisico hanno fornito buoni prezzi, sia che fossero acquistati da nuovi investitori come Sheikh Mohammed Obaid, John Foote o compratori regolari dalla Scandinavia, dalla Spagna, dalla Germania e da tutta Europa che erano stati fortunati con i loro acquisti precedenti. Auguriamo loro tutti i migliori auguri per il futuro”.

Tuttavia, non si può ignorare il contrasto tra la parte superiore e inferiore del mercato, una situazione che è stata osservata in diverse altre aste negli ultimi mesi. I criteri degli acquirenti sono diventati sempre più severi, il che ha fatto sì che un certo numero di cavalli non fosse appetibile. Cercheremo di riesaminare i risultati e consultare tutte le parti interessate al fine di identificare quali adeguamenti devono essere apportati. Stiamo anche lavorando continuamente per rafforzare la nostra forza lavoro e la nostra strategia al fine di attrarre nuovi acquirenti. »»

Fieracavalli-Ippica. Gian Marco Centinaio: “Li sto aiutando, ma se mi prendono per il culo, li distruggo”.

Nella foto di apertura di Chavalier.net, il ministro durante la conferenza stampa a Fieracavalli il giorno dell’inaugurazione della kermesse veronese.

Queste le durissime parole del ministro nell’intervista  di Claudio Gobbi su Liberoquotidiano,  durante la visita del ministro Gian Marco Centinaio a VeronaFieracavalli

Redazione

Il servizio apparso su Liberoquotidiano. e il testo completo

44896279_10215415692798017_2275558404535615488_n

<Sto dando fiducia all’ippica. Ma se mi prendono per il culo la distruggo>. Queste le fortissime e durissime parole di Gian Marco Centinaio, il ministro leghista al governo del Mipaf, che ha rilasciato un intervista esclusiva a Libero durante la sua visita a VeronaFieracavalli a cui un ministro del Mipaf non veniva dalla precedente legislatura, idove veniva inviato un sottosegretario, tale Castiglioni. La lega ha una lunga tradizione alla guida del ministero, con l’attuale governatore del Veneto Zaia, che era sul punto d varare una riforma che avrebbe consentito il rilancio del settore, prima che il governo di cui faceva parte cadesse. Ora l’ippica versa in uno stato disastroso. <Perché – afferma Centinaio – tra gli altri si sono creati problemi con gli ippodromi a causa della classificazione degli ippodromi fatta dal precedente governo. E Poi perché – si chiede il ministro – se l’ippica funziona in altri paesi, non può funzionare in Italia?>. É questa evidentemente la domanda delle domande per un settore che da tempo ormai non esce da una crisi pesantissima con tanto di migrazione dei suoi figli migliori all’estero dove godono di grande prestigio. <Il problema – prosegue il ministro – è stato quello di accentrare tutto al ministero. Dove ci ritroviamo tutti i problemi possibili e immaginabili. Con un Mipaf che ha tempi biblici di pagamento dei premi al traguardo ad esempio. Che inoltre il mondo ippico ed esterno non capisce e non condivide. Mentre nel resto del mondo i pagamenti sono celeri>. Che fare dunque? <In primo luogo ho organizzato una task force per monitorare il settore e risolvere le problematiche presenti. Ovvero per cosa fare e cosa fare dell’ippica italiana che ha enormi tradizioni e grandi potenzialità che non vengono sfruttate>. Uomo schietto Gian Marco Centinaio, deciso, con le idee molto chiare. D’altra parte è il personaggio che ci voleva in un settore allo sbando, percorso da frementi incontrollati, in cui vige la totale anarchia dove non viene speso un euro per fare promozione, i cui partecipanti alle corse in molti casi sono cavalli di un solo allenatore. <Ma perché – conclude il ministro – in Italia l’ippica non può tornare ad essere un evento mondano, eleggente, frequentato da bella gente come in Gran Bretagna o negli Stati Uniti?>. Gian Marco Centinaio ci sta provando. Siamo con lui.