Arbiter: il servizio sugli europei di polo a Villa a Sesta.

il servizio di Claudio Gobbi

Il testo completo

Chissà se Alfio Marchini per consolarsi dal brutto risultato delle elezioni a Sindaco di Roma è tornato a volare con il suo jet nei celi d’Europa con al seguito gli amati 19 cavalli da polo con cui ha vinto al cospetto della Regina la mitica Quee’s Cup, il trofeo più prestigioso al Mondo? Tuttavia non era presente a Villa A Sesta, oggi il più importante campo di gioco continentale voluto da quel grande appassionato che è Riccardo Tattoni, uomo di finanza che ha ospitato il Campionato europeo di polo 2018, un evento che ha raccolto 10 squadre in rappresentanza di altrettante nazioni sotto l’egida della Federazione italiana sport equestri e del Coni.

Particolare la storia di questo gioco così amato da personaggi di altissimo livello come John Kerry, segretario di Stato di Obama, che qualche anno fa sul campo di giuoco di Chantilly – Francia – si ruppe una spalla cadendo durante una fase di gioco.

Le sue origini risalgono alla notte dei tempi. Era giocato dai persiani e poi dai bizantini, in India, in Mongolia dove pare che Gengisc Khan ne fosse un grande estimatore. Uno Sport dei Re e il Re degli Sport come si usa definirlo.  Non a caso passato dalle regge dei maragià che lo praticano tutt’ora con gli elefanti oltre che a cavallo (ma viene disputato anche a dorso di cammello), ai campi di gioco dei Reali d’Inghilterra, primo fra tutti il principe Carlo. Un gioco che dall’Asia è prima giunto in Gran Bretagna, per poi migrare in Argentina dove infiniti spazi sono il naturale approdo per questo sport che ogni anno a novembre mette in scena l’Abierto, un torneo che coinvolge tutta la nazione e paragonabile per popolarità al calcio.

Il polo è uno sport duro, <Si molto impegnativo, in cui ci vuole dedizione e volontà>. Ad affermarlo non è un prestante cavaliere, ma una appassionata signora milanese, Ginevra Visconti che ha giocato a Villa a Sesta il torneo riservato alle donne in cui l’equipe italiana ha portato a casa la medaglia d’argento. <Una storia e una passione che viene da lontano la mia, dai miei trascorsi in Argentina dove quasi per caso impugnai una mazza da polo che poi non ho più smesso di usare. Tranne per un paio d’anni, quelli necessari per riavermi da una brutta caduta durante una fase di giuoco. <Mi ci è voluto del tempo per riprendermi, poi ho ricominciato a giocare a Villa a Sesta con due cavalli>.

Accanto alla durezza che non possiamo più evidentemente definire maschia, ecco l’eleganza. E così non a caso che agli europei fosse costante la presenza di un “Signore della Moda”, Salvatore Ferragamo. Una passione “giocata” sui campi di famiglia poco distanti da Villa a Sesta con tanto di figli e nipoti, tanto da formare l’equipe di 4 giocatori che compongono una quadra.

A Villa a Sesta al seguito delle loro nazionali sono giunti i club di tutta l’Europa del polo che conta. Che oggi gioca in Toscana, domani sul ghiaccio del lago di St Moritz. E che fa del polo un ambito assolutamente esclusivo, forse l’unico rimasto in cui l’élite finanziaria, politica e sociale internazionale si incontra e discute di affari, propone mode e modi, e personaggi. Perché è presto detto. Il polo non è da tutti, richiede importanti investimenti che costituiscono un budget importante, A cominciare dall’acquisto e mantenimento dei cavalli (ce ne vogliono almeno due per giocare una partita), all’iscrizione a un club, per finire spesso a una tenuta di proprietà.

Ed è in uno di questi club, Villa a Sesta che la Fei (federazione equestre internazionale), ha scelto per disputare l’edizione 2018 dei campionati europei. Qui è svolto un altro capitolo di questo sport reale da giovedì 20 a domenica 30 settembre, con la titolazione di FIP European Polo Championships Quantocoin Cup. Non un luogo qualunque, ma il maggiore polo club europeo, con un campo che per dimensioni è più ampio di quello di Palermo a Buenos Aires dove in novembre si giocherà l’Abierto, mi maggiore torneo mondiale

Sui 4 campi di Villa a Sesta sono scese in campo 10 nazioni: Azerbaigian, Austria, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Slovacchia, Spagna, Svizzera e Italia. Quattro di queste – Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi – hanno schierato anche una squadra tutta ‘rosa’ al via nel Campionato femminile. Ha vinto l’Italia capitanata da Eduardo Mendez.

Ma che fatica! É stato un match all’ultimo tempo di galoppo, con scontri vibranti a rischio penalty. Schiuma che colava dalle spalle e dalle groppe dei cavalli e tanto stress che macchiava di sudore le immacolate casacche dei giocatori. Paragonabile a quello stress dei giocatori di una partita di calcio. Poi è finita 8 goal per l’Italia e 4 per l’Azerbaigian tra gli applausi, le coppe le foto di rito e una favolosa cena di gala.

E i cavalli? L’altro protagonista di questo sport.  Oggi si usa molto il purosangue inglese, monto scattante. Le razze impiegate tuttavia sono il polo pony e il criollo, un cavallo allevato in Argentina. I costi di acquisto partono da 5000 euro fino a un massimo di 150.000 a soggetto, per i professionisti.

Non sono mancati gli sponsor, ovviamente trattandosi di uno sport che divenire ben frequentato è poco. Us Polo fra tutti. Mentre l’equipe femminile era supportata da Castiglion del Bosco, tra le case vinicole pù prestigiose produttrici del celebre Brunello di Montalcino. Oltre a Hadoro Paris, Kinks Polo, Nero champagne, e a Azerbaigian land of fire. Sponsor ufficiale del torneo, la piattaforma bancaria Quantocoin.

Tutte le foto del torneo

Nella foto grande qui sopra #GinevraVisconti.

Oggi le aste all’ippodromo La Maura con un catalogo interessante.

Nella foto di apertura il servizio di Claudio Gobbi su Liberoquotidiano di oggi 21 settembre 2018
Qui sopra le foto dell’asta del 2017

Redazione

Il servizio completo su Libero di Claudio Gobbi

Sabato (oggi) presso l’ippodromo La Maura a Milano, va in scena la fiera dei sogni per ogni amante di quel meraviglioso animale che è il purosangue. Grazie alla Società Gestione Aste sarà possibile acquistare un cavallo da corsa che potrà essere il futuro vincitore della corsa per antonomasia, il Derby. Un sogno, appunto, che l’appassionato coltiva fin dal giorno in cui il cavallo entrerà in pista. Solo allora si vedrà se è degno di partecipare al grande evento ippico che decreta il miglior puledro della generazione, o se già dalle prime corse dimostrerà purtroppo di essere un brocco.

I migliori allevatori italiani presentano i puledri di 18 mesi, che come ogni anno iniziano il loro percorso verso la gloria o l’oblio. Sotto l’egida dell’associazione Allevatori, presieduta dal competente Massimo Parri, passeranno sotto il martello del banditore e nel ring ricavato dal parterre dell’ippodromo, 167 puledri in rappresentanza di 41 allevatori. Sono i figli di 66 stalloni italiani ed esteri.

<Malgrado la crisi del settore – afferma Massimo Parri – gli allevatori italiani hanno fatto un grande sforzo per produrre puledri importanti. In molti hanno inviato le loro fattrici alla monta di stalloni esteri di qualità. Con il risultato di elevare il livello del prodotto nazionale>. In particolare tra i soggetti presentati spicca un figlio dello stallone top Camelot, che ricordiamo vincitore di un Derby di Epsom, a sua volta nato da un grande campione, Montjeu. Mentre tra gli stalloni italiani presenti con i loro figli, da notare Blue Constellation presentato dalla Razza Ticino. <Queste aste – prosegue Parri – sono uno stimolo per la rinascita di tutto il mondo ippico nazionale che ci auguriamo possa tornare agli antichi fasti>.

L’ippica italiana malgrado le problematiche ormai conosciute si avvale di grandi professionisti tra cui un fantino importante come Dario Vargiu vincitore di derby e di importanti prove all’estero. I nostri professionisti inoltre si fanno onore in Francia, Inghilterra, Emirati, Stati Uniti.

L’asta è divisa in due parti. Nella prima passano i soggetti altamente selezionati da una apposita commissione e che certamente non sono per tutte le tasche. Nella seconda parte invece sarà possibile l’acquisto anche di puledri a prezzi più bassi: introno ai 3, 4000 euro. Ecco cosa ne pensa Alessandra Vigliani, la più importante veterinaria di San Siro. <é un buon catalogo, si possono fare ottimi affari, a prezzi molto contenuti, e, soprattutto a queste aste è presente la migliore produzione italiana>.

 

#Au-DeladesPistes, 25 agosto, è il giorno della rinascita del #purosangueinglese che diventa un grande cavallo per tutti gli usi sportivi, dal concorso al dressage.

Nella foto di apertura, la locandina che reclamizza i prossimi eventi organizzati dall’associazione con la sesta prova del trofeo Au-Dela des Pistes e il concorso di salto ostacoli riservato ai cavalli da corsa riconvertiti l’8 settembre a Le Mans, nonché il 15 settembre a Chantilly.

Mentre in Italia spadroneggiano istruttori e commercianti che importano ciofeche dall’estero, la Francia riutilizza il cavallo da corsa facendolo diventare un soggetto versatile a costi monto bassi. Au-Dela des Pistes è l’asociazione che si occupa del loro reinserimento nello sport.

VERSIONE ITALIANA

Giorno del cavallo da corsa rinnovato:
La terza edizione a Deauville è stata un grande successo

E’ Il giorno di Au-Dela des Pistes, l’associazione che si occupa di integrare nel mondo del cavallo sportivo, il purosangue inglese. Per il terzo anno consecutivo l’evento ai è tenuto all’ippodromo di Deauville-La Touques, sabato 25 agosto, e ha deliziato una grande folla venuta a vedere le varie manifestazioni e la parata dei campioni.

Nicolas e #MeryldeWatrigant della #MandoreAgency, che ha sponsorizzato l’evento, hanno dichiarato: “Siamo lieti di essere associati all’organizzazione benefica” Au Dela des Pistes “che assicura una seconda carriera per i cavalli da corsa. Il nostro compito è di consigliare proprietari e allevatori sull’acquisto di cavalli da corsa, rassicurandoli in sul loro benessere quando escono dalle corse, una grande preoccupazione spesso espressa dai nostri clienti. Siamo tutti amanti dei cavalli e il loro benessere è della massima importanza “.

Durante la Parade of Champions erano presenti diversi personaggi delle corse tra cui #FreddyHead, che è venuto a vedere due delle sue vecchie glorie: SOLOW, un cinque volte vincitore del Gruppo 1 dei fratelli Wertheimer che sfilava per il prima volta, MARCHAND D’OR, di proprietà dei coniugi Giral, che ha vinto in particolare il Prix Maurice de Gheest nel 2006, 2007 e 2008.

A questi due cavalli eccezionali si sono aggiunti a CIRRUS DES AIGLES, molto in forma malgrado i suoi  12 anni, AFRICAN STORY e PRINCE BISHOP, entrambi vincitori della #DubaiWorldCup per Godolphin. Arrivavano direttamente da Newmarket Questi cinque cavalli tra loro hanno vinto complessivamente 20 gruppi 1 e oltre 29 milioni in premi.

Dopo la sfilata, il pubblico è stato invitato a incontrare i campioni e tutti i cavalli che hanno preso parte alle manifestazioni. Accompagnati da Au-Dela des Pistes, più di 80 persone hanno incontrato i cavalli nei loro box acquisendo una migliore comprensione delle attitudini equestri dei purosangue e della loro riqualificazione .

Durante la giornata, diversi cavalli da corsa hanno mostrato la loro abilità nelle loro nuove specialità.  In particolare VISON SPECIAL e Deborah Leroy hanno dato una spettacolare dimostrazione di “Extreme Cowboy Race”, una disciplina che combina la manovrabilità e il superamento di ostacoli sorprendenti, per i quali il delicato purosangue non sembrava la razza più adatta.

VALLEE COLLINS, un castrone di 11 anni che uscito dalle corse, ha superato una linea di salti fino a 1m10. SHAROUN et ZARMITAN, due soggetti di marca AgaKhanStuds, oltre ad essere figli delle indimenticabili SHARETA e ZARKAVA, erano stati ritirati dall’allenamento a seguito di infortuni. Entrambi sono stati riqualificati con successo nel dressage e hanno deliziato gli spettatori con la loro leggerezza e grazia con Eugenie e Robert Danloux (Ecurie DH), e tra cui il loro ex allenatore Alain de Royer-Dupre.

La dimostrazione di #Horse-Ball è stata molto applaudita, come anche la squadra dell’ #HarasdeBosherville, una equipe accreditata da Au-Dela des Pistes e gestita da Gildas Mabilais, che si è esibita con cinque purosangue, tra cui KING RUNNER CASTEL, che ancora era in pista meno di un anno fa!

Il presidente di Au-Dela des Pistes #AlietteForien, ha commentato: “Ancora una volta, Au-Dela des Pistes ha messo in evidenza l’amore per il cavallo, al di là degli obiettivi sportivi ed economici. Oggi, i professionisti delle corse e degli sport equestri erano uniti dalla loro comune passione per questo animale così sensibile, così intelligente, e come ha detto #DeborahLeroy, chiede solo di imparare e si dà completamente al cavaliere che sa come ottenere la sua fiducia.

“È essenziale che i professionisti delle corse si rendano conto di ciò che i loro cavalli hanno da offrire alla fine della loro carriera agonistica, indipendentemente dal fatto che abbia avuto successo o meno, ma anche che i cavalieri di altre discipline equestri scoprono la versatilità di questi cavalli che hanno un grande cuore.

“A nome di tutta la squadra di Au-Dela des Pistes, vorrei ringraziare #FranceGalop, che ci ha aiutato a organizzare la giornata, la nostra agenzia #MandoreInternational, così come i cavalieri e i volontari che hanno reso questo evento un enorme successo e un momento di emozioni condivise. I purosangue meritano questa seconda vita e ci ricompensano centuplicati! ”

I prossimi eventi organizzati dall’associazione saranno il sesto round del trofeo Au-Dela des Pistes e il concorso di salto ostacoli riservato ai cavalli da corsa riconvertiti l’8 settembre a Le Mans, nonché il 15 settembre a Chantilly.

Per ulteriori informazioni contattare: marine.thevenet@audeladespistes.fr
http://www.audeladespistes.fr / Facebook / Twitter / Instagram

 

 

 

VERSIONE INGLESE

The third edition at Deauville a huge success

 Au-Dela des Pistes’ Retrained Racehorse Day, held for the third consecutive year at Deauville-La Touques Racecourse on Saturday, August 25, delighted a large crowd that had come to see the various demonstrations and the Parade of Champions.

Mandore Agency’s Nicolas and Meryl de Watrigant, who sponsored the event said, “We’re delighted to be associated with the charity “Au Dela des Pistes” that ensures a second career for ex-racehorses. Our job is to advise owners and breeders about buying racehorses and we can now reassure them in view to their well-being when they retire from competition, which is a big concern often voiced by our clients. We are all horse lovers, and their well-being is of the biggest priority.”  

 Several racing professionals were present around the parade ring during the Parade of Champions, including Freddy Head, who had come to see two of his old charges: SOLOW, a five-time Group 1 winner in the Wertheimer Brothers’ silks, and parading for the first time, MARCHAND D’OR. Owned by Mr and Mrs Giral, he notably won the Prix Maurice de Gheest in 2006, 2007 and 2008.

 

These two exceptional horses were joined by CIRRUS DES AIGLES, still in the form of his life at 12 years old, as well as AFRICAN STORY and PRINCE BISHOP, both Dubai World Cup winners for Godolphin. They travelled especially from Newmarket for the third year running. These five horses between them won 20 Group 1s and more than €29 million in prize money.

 

Following the Parade, the public were then invited to meet the champions and all the horses that took part in the demonstrations. Accompanied by Au-Dela des Pistes, more than 80 people met the horses in their boxes, took selfies with their idols, and gained a better understanding of their retraining by talking to their riders.

 

Between the different races on the day, several retrained racehorses showed off their prowess in their new careers. VISON SPECIAL and Deborah Leroy gave a spectacular demonstration of “Extreme Cowboy Race”, a discipline combining manoeuvrability and overcoming surprising obstacles, for which beforehand, the delicate thoroughbred did not seem the most suitable breed.

 

VALLEE COLLINS, an 11-year-old gelding that did not reach the racecourse, went over a line of jumps of up to 1m10 on the racecourse. SHAROUN et ZARMITAN, two Aga Khan Studs homebreds, as well as being sons of the unforgettable racemares SHARETA and ZARKAVA, had been retired from training following injuries. Both were retrained with success in dressage and delighted spectators with their lightness and grace under Eugenie and Robert Danloux (Ecurie DH), including their former trainer Alain de Royer-Dupre.

 

The Horse-Ball demonstration drew lots of exclamations from the crowds, as the team from Haras de Bosherville, an accredited establishment by Au-Dela des Pistes and run by Gildas Mabilais, showed passes, picking up the ball from the ground and various technicalities of the game with five thoroughbreds, including KING RUNNER CASTEL, that was still running over fences less than a year ago!

 

Au-Dela des Pistes’ President Aliette Forien, commented on the day, “Once more, Au-Dela des Pistes has highlighted the love of the horse, the cement of the equestrian industry, beyond the sporting and economic objectives. Today, racing and equestrian sports professionals were united by their common passion for this animal that is so sensitive, so intelligent, and as Deborah Leroy said, only asks to learn and gives himself thoroughly to the rider who knows how to gain his confidence.

 

“It is essential that racing professionals become aware of what their horses have to offer at the end of their competitive career, regardless of whether it has been successful or not, but also that riders in other equestrian disciplines discover the versatility of these horses that have such a big heart.

 

“On behalf of the entire Au-Dela des Pistes team, I would like to thank France Galop, that helped us organise the day, our partner Mandore International Agency, as well as the riders and volunteers who made this event a tremendous success and a moment of shared emotions. Thoroughbreds deserve this second life, and they reward us a hundredfold!”

The next events organised by the association will be the sixth round of the Au-Dela des Pistes Trophy and the Show-Jumping Competition reserved for retrained racehorses on September 8 at Le Mans, as well as a Retrained Racehorse Day at Chantilly on September 15.

 

For further information contact: marine.thevenet@audeladespistes.fr

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