Di Paola. La lettera a Conte per la riapertura del mondo equestre. Perchè l’ippica si e noi no?

Ecco la lettera inviata oggi del Presidente della Fise Marco di Paola, al Presidente del Consiglio Giuseppe conte per la riapertura del mondo equestre e quindi della possibilità di organizzare concorsi ippici: “Perche l’ippica si e noi no?Lettera_Presidente_Conte_gare

Bicocchi: come tutti noi cavalieri aspetta la ripartenza e scalpita per tornare in concorso.

Roberta Lar & Greta Milesi

Cavalieri e dintorni

Il cavaliere azzurro in grande spolvero, come tutto il movimento equestre, ha dovuto interrompere l’attività in un momento di successi, ma pronto a riprendere un cammino già ricco di soddisfazioni.

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Il Capo Aviere scelto, classe 1976, Emilio Bicocchi, nel 2016 varca il gradino più alto del podio ad Arezzo del Campionato Italiano salto ostacoli insieme al suo compagno Sassicaia Ares, già vincitore del titolo nel 2009 con Kapitol d’Argonne e nel 2005 in sella a Landrù. Tre volte campione italiano assoluto.

Inizia a montare a cavallo a 6 anni ma è con Ugolino che a 10 calpesta i primi campi gara nazionali mentre è Inedito del Terriccio il cavallo che lo accompagna a 13 anni al primo concorso internazionale a Vichi.

Con l’arrivo di Kapitol d’Argonne il gioco comincia a farsi serio, vanta la partecipazione a due campionati del mondo, ad Aquisgrana nel 2006 e a Lexington nel 2010, e un Gran Premio allo CSI cinque stelle di Madrid nel 2010. Un grande cavallo sotto la sella di un sempre più grande Emilio.

Sassicaia Ares, cavallo dal grande temperamento, ed Emilio Bicocchi, consolidano un rapporto simbiotico che li porterà a ottenere risultati straordinari, come la prestazione nel Grand Prix di Spruce Meadows, evento conclusivo del CSIO5* di Calgary, in Canada dove Emilio sfiora il podio. Diventa uno dei cavalieri di riferimento della compagine italiana.

Gentile e attento al bene fisico e psicologico dei suoi cavalli, Emilio intravede nella giovane figlia di Verdi, Evita SGZ, una cavalla con caratteristiche tali da meritare la sua attenzione. E infatti il fiuto non si era ingannato. Sotto la sua guida la trasforma in un’atleta veloce, attenta e collaborativa.

Se montare a cavallo è alla portata di molti creare un’intesa è già di per se una vittoria. Il neo binomio partecipa alle più prestigiose competizioni di coppa delle nazioni, coppa del mondo, e molto altro. Solo il Covid-19 e il conseguente rinvio di tutte le competizioni sportive ne ha fermato l’entusiasmante ascesa sportiva.

Quando il talento si combina con il lavoro, la pazienza e la sensibilità questi sono i risultati, Emilio Bicocchi un campione di cui andare fieri.

Scheda

  1. Nome, regione di provenienza-Toscana, aeronautica militare
  2. Cavallo di punta-Evita Sgz
  3. Cavallo del cuore-Kapitol d’Argonne e Sassicaia Ares
  4. Una curiosità sul tuo cavallo di punta-riconosce il suo Groom, Josef, dalla camminata quando entra in scuderia e lo chiama.
  5. Cinque cavalli di cavalieri stranieri e/o italiani che vorresti montare-Alice, Cloney, Fit For Fun, Cornetto, Ottava meraviglia
  6. Il concorso più bello al quale hai partecipato-Napoli, Piazza del Plebiscito
  7. La gara più importante-Campionati del Mondo
  8. La vittoria più sentita-Madrid 5*
  9. Una gara sfortunata-finale LAS Vegas di questo anno ( non svolta)
  10. Superstizioso? Oggetto portafortuna?-Non particolarmente
  11. Obiettivi per il futuro-)in questo momento è lo stesso per tutti:
    La ripartenza.

 

 

 

 

 

 

 

Bicocchi, come tutti aspetta la ripartenza e scalpita per ritornare in concorso.

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Roberta Lar & Greta Milesi

Cavalieri e dintorni

Il cavaliere azzurro in grande spolvero, come tutto il movimento equestre, ha dovuto interrompere l’attività in un momento di successi, ma pronto a riprendere un cammino già ricco di soddisfazioni.

Il Capo Aviere scelto, classe 1976, Emilio Bicocchi, nel 2016 varca il gradino più alto del podio ad Arezzo del Campionato Italiano salto ostacoli insieme al suo compagno Sassicaia Ares, già vincitore del titolo nel 2009 con Kapitol d’Argonne e nel 2005 in sella a Landrù. Tre volte campione italiano assoluto.

Inizia a montare a cavallo a 6 anni ma è con Ugolino che a 10 calpesta i primi campi gara nazionali mentre è Inedito del Terriccio il cavallo che lo accompagna a 13 anni al primo concorso internazionale a Vichi.

Con l’arrivo di Kapitol d’Argonne il gioco comincia a farsi serio, vanta la partecipazione a due campionati del mondo, ad Aquisgrana nel 2006 e a Lexington nel 2010, e un Gran Premio allo CSI cinque stelle di Madrid nel 2010. Un grande cavallo sotto la sella di un sempre più grande Emilio.

Sassicaia Ares, cavallo dal grande temperamento, ed Emilio Bicocchi, consolidano un rapporto simbiotico che li porterà a ottenere risultati straordinari, come la prestazione nel Grand Prix di Spruce Meadows, evento conclusivo del CSIO5* di Calgary, in Canada dove Emilio sfiora il podio. Diventa uno dei cavalieri di riferimento della compagine italiana.

Gentile e attento al bene fisico e psicologico dei suoi cavalli, Emilio intravede nella giovane figlia di Verdi, Evita SGZ, una cavalla con caratteristiche tali da meritare la sua attenzione. E infatti il fiuto non si era ingannato. Sotto la sua guida la trasforma in un’atleta veloce, attenta e collaborativa.

Se montare a cavallo è alla portata di molti creare un’intesa è già di per se una vittoria. Il neo binomio partecipa alle più prestigiose competizioni di coppa delle nazioni, coppa del mondo, e molto altro. Solo il Covid-19 e il conseguente rinvio di tutte le competizioni sportive ne ha fermato l’entusiasmante ascesa sportiva.

Quando il talento si combina con il lavoro, la pazienza e la sensibilità questi sono i risultati, Emilio Bicocchi un campione di cui andare fieri.

Stiamo vivendo un momento difficile sia dal punto di vista sanitario che emotivo. Siamo costretti a vivere confinati in casa senza poter andare dai nostri cavalli, e loro devono far a meno di noi e delle nostre attenzioni.

Scheda

  1. Nome, regione di provenienza-Toscana, aeronautica militare
  2. Cavallo di punta-Evita Sgz
  3. Cavallo del cuore-Kapitol d’Argonne e Sassicaia Ares
  4. Una curiosità sul tuo cavallo di punta-riconosce il suo Groom, Josef, dalla camminata quando entra in scuderia e lo chiama.
  5. Cinque cavalli di cavalieri stranieri e/o italiani che vorresti montare-Alice, Cloney, Fit For Fun, Cornetto, Ottava meraviglia
  6. Il concorso più bello al quale hai partecipato-Napoli, Piazza del Plebiscito
  7. La gara più importante-Campionati del Mondo
  8. La vittoria più sentita-Madrid 5*
  9. Una gara sfortunata-finale LAS Vegas di questo anno ( non svolta)
  10. Superstizioso? Oggetto portafortuna?-Non particolarmente
  11. Obiettivi per il futuro-)in questo momento è lo stesso per tutti:
    La ripartenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Una molecola del vino ci salverà dal Coronavirus”.

“Coronavirus, studio su Nature: Così il vino rosso ci difende dall’epidemia”.L’originale proposta di Giovannella Fugazza titolare dell’azienda Castello di Luzzano, sui colli piacentini

Manderemo ai nostri clienti una serie di articoli apparsi sul web e poi, forti del potere taumaturgico del vino e della sua piacevolezza, li abbiamo invitati a ordinarlo direttamente da casa.

Noi vignaioli abbiamo la fortuna di poter offrire un prodotto “scacciapensieri”, naturale, piacevole, che possa rallegrare un pò queste giornate passate a casa.

Lo abbiamo accompagnato con una foto augurale di grossi ordini, ma siamo anche aperti a piccoli ordini.

L’imperativo è bere più vino, che fa bene e vi tira su il morale.

A noi fa molto piacere ricevere appassionati di vino direttamente in azienda, ma in questo periodo in cui la gente non può muoversi cerchiamo di raggiungerli noi, rimandando l’invito a trovarci.

“Note tecniche”:

-consegnamo gratuitamente per ordini superiori ai 120€, che corrisponde solitamente a 3 cartoni da 6 bottiglie di vino.

-per ordinare chiamaci allo 0523 863277 o scrivici a “info@castelloluzzano.it“.

-per conoscere i nostri vini: http://www.castelloluzzano.it/it/content/cantina

Luca Marziani, l’intrepido!

Nella foto di apertura Luca Marziani in una celebre immagine durante un salto

Curiosità: Cavalli&Cavalieri : LUCA MARZIANI

Roberta #Lar

#LucaMarziani, nato a Civita Castellana nel 1980, vive a Roma ed è un cavaliere di salto ad ostacoli. Ha cominciato a montare alla tenera età di 6 anni, a 16 anni ha poi tramutato la sua passione in professione ed è grazie a questo suo smisurato talento e ai tanti sacrifici che è diventato il campione italiano in carica che noi tutti conosciamo. Monta con la divisa dell’aeronautica italiana ed è uno dei maggiori cavalieri di spicco nel panorama internazionale per le sue incredibili performance nei campi di gara più prestigiosi del mondo.

Nel 2018 la sua vittoria più sentita, il gradino più alto del podio nella prestigiosa Coppa delle Nazioni di Piazza di Siena festeggiata anche da una esuberante rallegrata di Tokyo che si congratula con se stesso per il magnifico doppio zero.

Virale la sua immagine sull’ultimo oxer del campionato italiano salto ostacoli, dove il nostro Aviere Capo in sella al fenomenale #TokyoduSoleil trasgredendo alla iconica immagine del perfetto cavaliere infiammando gli spalti con quell’esplosione di felicità gradita a tutti gli appassionati.

Attualmente opera come direttore tecnico e istruttore di terzo livello presso la S.I.R. La Farnesina, dove insegna e allena binomi di interesse federale.

11 DOMANDE A LUCA MARZIANI

  1. Nome, regione di provenienza.

LUCA MARZIANI LAZIO AERONAUTICA

  1. Cavallo di punta

TOKYO DU SOLEL (fino a poco tempo fa)

  1. Cavallo del cuore

Tokyo du Soleil

  1. Una curiosità sul tuo cavallo di punta

Emotivo e molto intelligente

  1. Cavalli di cavalieri stranieri e/o italiani che vorresti montare

Explosion, Clooney, Bianca, Alice (campionessa del mondo)

  1. Il concorso più bello al quale hai partecipato

Piazza di Siena

  1. La gara più importante

Weg Tryon campionato del mondo

  1. La vittoria più sentita

Coppa delle nazioni a Piazza di Siena (primo posto)

  1. Una gara sfortunata

Tantissime

  1. Superstizioso? Oggetto portafortuna?

Abbastanza superstizioso, gesti che ripeto prima di

Cominciare il percorso

  1. Obiettivi per il futuro

Lavorare per una medaglia olimpica

Luca sta lavorando nuovi cavalli e noi gli auguriamo di ritrovare un nuovo compagno di avventura come l’indimenticabile Tokyo du Soleil al quale auguriamo tutto il successo insieme al suo nuovo giovane cavaliere.

Ringraziamo per gli highlight e ci auguriamo di rivederlo al più presto in concorso.

La scomparsa di una grande dell’ippica, Ludovica Albertoni.

Nell’immagine di apertura la genealogia del vincitore del Gp Merano, di proprietà di Ludovica Albertoni

E’ scomparsa ieri 27 aprile la Nobildonna Ludovica Albertoni di Val di Scalve un nome storico della dell’alta società Milanese, (era imparentata con i Pirelli), e altrettanto storico dell’ippica nazionale. A lei il saluto di Chavalier. net in un breve omaggio di una sua cara amica, Adriana Felli.

Adriana Felli

Di Ludovica ci sarebbe moltissimo da raccontare dato il grande impegno che la distingueva nelle molteplici attività inerenti al l’ippica.  Era la maggiore di 4 sorelle, lei ed altre due, Anna e Sofia, sono state grandissime amazzoni che hanno corso anche in Steeple  e in cross a Merano. Le ho conosciute e frequentate perché avevano i cavalli per le cacce alla volpe in scuderia da mio padre che le preparava per i cross in brughiera qui a Casorate Sempione dove abito, tuttora. E’ stata per anni anima importante della Società Milanese Cacce a Cavallo e presidente dell’associazione Gentlemen Rider. Ludovica ha avuto ottimi cavalli da corsa, lei ha vissuto per questa sua passione, e ha avuto anche la grande soddisfazione di avere vinto Il Gran Premio di Merano con Halling Joy, allenato da Paolo Favero e montato dall’asso dei fantini d’ostacoli, Raffaele Romano.

Lascia un grande vuoto . Aggiungendo che desidero immaginarla galoppare in compagnia di tanti cari amici che l’hanno preceduta. Un bacio cara Ludo.

 

Storie di cavalli sulle pagine dei libri. Canterwood Crest.

Nell’immagine di apertura a sx l’autrice della serie Jessica Burkhart e la copertina di uno dei suoi racconti

Una raccolta di storie di cavalli e cavalieri. Un’adolescenza a cavallo di libri: la serie in inglese per ragazzi che amano montare: #Canterwood Crest, ideata da J#essica Burkhart. 

di #Greta Milesi

“La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno” – Francis de Croisset

Sono convinta ormai da anni che siamo, in realtà, tutti grandi lettori. Da quando sono bambina credo che, per tutti coloro che non amano leggere, esista da qualche parte il libro e la storia che li farà finalmente innamorare della lettura. Alcuni sono più fortunati e incontrano facilmente questo libro, altri lo devono cercare un po’ di più. È esattamente per questo motivo che, e chi mi conosce lo sa fin troppo bene, suggerisco da sempre libri a chiunque mi vuole stare a sentire! Oggi mentre scrivo penso a tutti i giovani adolescenti a cui mancano i cavalli e i maneggi. È proprio per loro che vi consiglio questi libri, con la speranza che magari qualcuno possa trovarvi il libro che lo farà diventare finalmente un gran lettore.

Jessica Burkhart, autrice americana per ragazzi, ha fin da piccola un forte amore per il mondo equestre. Cresciuta a pochi passi da un maneggio, si innamora presto dei cavalli, inizia a montare a otto anni e sogna, un giorno, di far parte della squadra nazionale. Quando da più grande scopre anche il mondo della scrittura, decide di rimboccarsi le maniche, prendere in mano le redini e dedicarsi ai libri che conquisteranno tantissimi giovani in tutto il mondo: la serie di Canterwood Crest.

Con i suoi diciotto libri, Burkhart regala ai giovani tantissime avventure. Insieme alla protagonista Sasha Silver e il suo amato cavallo Charm, il lettore del primo libro della serie, ‘Canterwood Crest: Take the Reins’, si trasferisce nella prestigiosa Canterwood Crest Academy. Qui, Sasha inizia una nuova vita. Tra nuovi compagni, amicizie, professori e allenatori, l’unica costante è l’amore per l’equitazione e il bellissimo Charm.

Quella di Canterwood Crest è un serie avvincente che riesce ad abbracciare sia il mondo dei giovani adolescenti che quello equestre. Il lettore affronta con Sasha non solo allenamenti e concorsi ma anche diatribe tra amiche, la prima cotta e la determinazione di chi vuole realizzare i propri sogni.

Questi libri, disponibili su Amazon sia in versione cartacea che digitale, sono stati scritti per ragazzi madrelingua inglese dai 9 ai 12 anni. Non sono purtroppo stati tradotti in italiano. Tuttavia, questo presenta un’ottima opportunità. Infatti, data la particolare attenzione a un mondo di giovani adolescenti e un linguaggio semplice da seguire, queste storie potrebbero essere la ricetta perfetta per chi, anche se un po’ più grande, vuole migliorare il proprio inglese.

Mentre il Coronavirus continua a tenere noi e i nostri figli confinati nelle mura di casa, lontani da scuola, amici e dai tanto amati maneggi e cavalli, questa serie può essere di grande aiuto. Con dei libri che potrebbero aiutare a migliorare il loro inglese, la Burkhart regala ai nostri figli la possibilità di sentirsi ancora una volta vicini al tanto amato mondo equestre. “La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno” scriveva Francis de Croisset. Ecco, al momento un treno noi purtroppo non lo possiamo prendere. Usciremo dalle nostre case, torneremo a viaggiare e torneremo a montare, ma, nel frattempo, prendiamo in mano un bel libro e viaggiamo tra pagine e parole, ci aspettano mille fantastiche avventure!

L’equitazione al tempo del CORONAVIRUS.

Nella foto di apertura, fattrice con redo al piede

Non si uccidono così anche i cavalli? Una riflessione sul momento che tutti noi stiamo vivendo con un appunto relativo al mondo equestre.

Di Roberta Zaganelli

Siamo tutti preda di un invisibile virus che ci insegue, che cerca di insinuarsi tra di noi prepotentemente con l’intento di ucciderci e non è un film di fantascienza e nemmeno un film dell’orrore è la terribile pandemia che ha coinvolto il nostro pianeta, nessuno escluso! L’unico modo che abbiamo di sconfiggerlo è quello di vivere confinati, privati della nostra libertà, in una aberrante distanza sociale che ci allontana dai nostri affetti, fatti di carezze, di strette di mano ma soprattutto di pacche sulle spalle. Viviamo in gabbia osservando dall’interno il nostro mondo che sta cambiando, fatto di silenzi e di ambulanze, di rinascita e morte… ma anche un trionfo di primavera che possiamo solo osservare da dietro un vetro.

La natura sta prepotentemente riprendendo il proprio spazio, ed ecco spuntare le anatre nelle fontane e gli elefanti nelle grandi città, scimmie, cervi e lupi. Le fattrici presentano i loro puledri.

Abbiamo avuto ed avremo ancora tempo e modo di riflettere. Siamo spesso soli con la sola compagnia dei nostri perché, frustrati senza alcuna competenza per una ragionevole risposta. Possiamo invece riflettere su come si è ribaltato il mondo e come da carcerieri ci ritroviamo braccati, come da uomini liberi ci troviamo in gabbia.

Così come facciamo con i cavalli, i nostri compagni di avventure, quelli che contribuiscono a farci sentire migliori, quelli che ci rendono migliori, quelli che teniamo confinati in un box, con una insopportabile distanza sociale, senza diritto di replica e con l’obbligo di servirci al meglio, anche quando non lo meritiamo.

Diventeremo migliori con questa esperienza? Una cosa è certa, ne usciremo ma dovremo cambiare, possiamo cominciare rendendo onore al nostro incredibile meraviglioso pianeta terra.