Nuovo DCPM. Eco cosa cambia per il mondo del cavallo

https://www.fise.it/federazione/news-la-federazione/archivio-news-la-federazione/15770-dpcm-del-3-novembre-cosa-cambia-per-gli-sport-equestri.html?fbclid=IwAR1DKxrMNGsYpkmGWym9-JLR_k-

Ippica un nuovo inizio. L’intervento di Alessandro Taccioli al convegno di Italia Viva sulla formazione.

Formazione un elemento strategico per la ristrutturazione del mondo ippico. Ecco l’intervento di Alessandro Taccioli, membro del Comitato IPPICA&EQUITAZIONE https://www.italiaviva.it/265907

NELLA FOTO DI APERTURA, L’IPPODROMO DI MERANO FINO AL ’72 SEDE DEGLI STAGE PER ARTIERI IPPICI, FANTINI E GENTLEMEN’S RIDER

Formazione Professionale Nuova Ippica

E’ sostanzialmente scontata l’importanza della Formazione Professionale in qualsiasi settore, lo è di più, in un settore difficile e contraddittorio come l’ippica, è assolutamente indispensabile e vitale in questo momento storico in cui l’ippica Italiana versa.

Se si vuole veramente rilanciare il comparto Ippico Italiano, occorre senza dubbio, investire massivamente nella formazione di persone.

In primo luogo, per:

  • LA NECESSITA’ DEL RICAMBIO GENERAZIONALE AL COMPARTO

Inserire giovani appassionati, dovutamente formati, che possano attivamente e gradualmente, sostituire figure vetuste, fuori dal tempo rimaste a 10\15 anni fa, che si basano su elementi e teorie ampiamente superate e che non si sono mai colpevolmente aggiornate, (va anche detto che, a parziale loro discolpa, non sono mai state aiutate dalle istituzione preposte).

Basterebbe prendersi la briga di andare in centri di allenamento o sentire alcune interviste TV per rendersi conto del livello (dialettico e lavorativo) attuale.

O più semplicemente, visionare filmati di cavalli “Italiani” (Galoppo) in trasferta all’estero, questi poco performanti nelle corse ma molto allenati a guardare le terga dei colleghi, mentre questi ultimi si giocano la vittoria e le piazze d’onore.

In secondo luogo per:

  • DOTARE LE NUOVE LEVE DI STRUMENTI E COMPETENZE TEORICHE E PRATICHE INDISPENSABILI PER POTER CONCORRERE CON I NOSTRI COMPETITOR EUROPEI.

E’ bene essere chiari, in questo momento Valore, Credibilità e Livello Sportivo della nostra Ippica ramo Galoppo (Persone-Cavalli-Allevamento-Corse) è tendente allo ZERO.

Abbiamo in tutto il panorama Nazionale, una desolante carenza di figure Professionali Qualificate sia dal punto di vista QUANTITATIVO che QUALITATIVO.

  • Si nota, con sgomento ed incomprensione, che non sono presenti corsi per Artieri sella- terra, va ricordato che la gestione di un cavallo PSI, richiede competenze teoriche e pratiche molto diverse rispetto ad un normale e più conosciuto cavallo sportivo (salto ostacoli, dressage…), non si può e non si deve improvvisarsi, l’ignoranza nel settore è una colpa.

La mancanza di questi fondamentali elementi formativi, spiegano in molta parte lo stato e livello attuale, sopra menzionato.

Non è poi così difficile e faticoso venirne a capo, basterebbe semplicemente “copiare” i nostri, più organizzati e virtuosi vicini Europei come Francia e Uk, certamente allo stato attuale inarrivabili, o realtà Ippiche come Germania, Svezia, Rep.Ceca, Spagna…. Che investono sul comparto e sulla formazione di persone da formare.

Uk (dove peraltro mi sono in parte formato) e Francia hanno attivato, da molto tempo, molteplici offerte formative, corsi Artieri, Fantini, Artieri, Trasportatori, ramo Ufficio, ramo Allevamento….

Certo, formare oggettivamente e obbiettivamente persone da inserire nell’Ippica Italiana può essere anche pericoloso, evidentemente, soggetti con un bagaglio culturale appena dignitoso e sufficiente sono in grado di capire e riconoscere le boiate e bestialità che sempre più spesso, (presunti) eminenti ed illustre personalità sono dedite a dichiarare a tutto tondo.

Vorrei invitare tutti a leggere e se vi riesce, comprendere questa frase di Benjamin Franklin

“An investment in knowledge always pays the best interest.”

Lo riporto anche in Italiano, per le sopra citate “eminenti e illustre personalità ippiche”, sarà più facile per loro, cercare di comprendere.

“Un investimento in conoscenza paga sempre il miglior Interesse”

                                                                                                                    Alessandro Taccioli.

Nn sono bastate le garanzie🐎l’intervento della Fise🐎 Conte ha deciso che nn so deve fare.

View this email in your browserFIERACAVALLI 2020, IL NUOVO DPCM OBBLIGA AD ANNULLARE LA MANIFESTAZIONE FISICA

Dal 5 all’8 novembre in programma webinar e contenuti on demand per i 200mila appassionati della community online. 

Verona, 27 ottobre 2020 – Il Dpcm della Presidenza del Consiglio dei Ministri, emanato domenica 25 ottobre per contrastare la nuova evoluzione dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, stabilisce fino al 24 novembre 2020 la cessazione di ogni manifestazione fieristica in presenza, a carattere nazionale e internazionale. Il precedente Dpcm aveva già vietato rassegne regionali, locali, i convegni e i congressi.
Veronafiere comunica così l’annullamento anche della 122a edizione di Fieracavalli, prevista a Verona dal 5 all’8 e dal 13 al 15 novembre.

L’appuntamento di riferimento in Italia con il mondo equestre, quindi, si trasforma: il sito web e i canali social ufficiali diventano il luogo dove la community di Fieracavalli potrà vivere ancora le emozioni della manifestazione. Una parte dei contenuti della fiera fisica saranno così svelati in diretta web e condensati nelle giornate tra il 5 e l’8 novembre.

«Nonostante la nostra determinazione a portare avanti la manifestazione, proprio perché punto di riferimento di un intero settore che aveva bisogno di risollevarsi, ci siamo trovati di fronte al nuovo Dpcm del Governo che invece ci ha costretti a prendere questa difficile decisione. L’annullamento non riguarda solo la manifestazione fieristica, ma anche tutte le gare in calendario, a partire da Jumping Verona, unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World CupTM, in programma per domenica 8, e tutte le competizioni FISE. Noi ce l’abbiamo messa tutta e siamo ancora convinti che partecipare oggi a fiere fisiche e sicure sia possibile, grazie ai protocolli sanitari di prevenzione che avevamo attivato e che erano già stati validati dalle autorità. Si tratta di un altro duro colpo, per noi, i settori rappresentati e tutto l’indotto. Ma abbiamo scelto con responsabilità di non mollare perché la nostra attività prosegue, per quanto possibile, con iniziative online. Grazie a tutti i partner, gli espositori, gli allevatori, i cavalieri e gli appassionati che ci hanno dato e ci stanno dando ancora fiducia» dichiara Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

«Veronafiere e Federazione Italiana Sport Equestri – ha commentato il presidente della FISE, Marco Di Paola – hanno lavorato insieme fino all’ultimo istante con l’intento di salvare l’evento per questo 2020. La situazione epidemiologica del nostro Paese e le ulteriori misure introdotte dal Governo, per ridurre il contagio da Covid-19 avrebbero reso però veramente complicato lo svolgimento delle gare, peraltro, in assenza di pubblico. Con le nuove norme introdotte non sarebbe stato oggettivamente possibile consentire a tutti gli atleti di partecipare in un contesto di uguaglianza, anche per la difficoltà negli spostamenti in questo particolare periodo. Voglio rivolgere il mio più sentito ringraziamento e quello di tutto il mondo degli sport equestri italiani a Veronafiere, ai suoi dirigenti e a tutti coloro che, con passione e dedizione, continuano a rappresentare il cuore pulsante di un appuntamento che, sono sicuro tornerà, ancora più forte l’anno prossimo. Un pensiero a tutto il movimento sportivo equestre che ama profondamente Fieracavalli e questo anno è stato privato del piacere di assistere a un meraviglioso spettacolo. Appuntamento a tutti al 2021».

Il cuore della fiera però continua a battere e lo fa attraverso il proprio sito fieracavalli.it che, dal 5 all’8 novembre, si trasforma in un vero e proprio equestrianhub con contenuti streaming e “on demand” in costante aggiornamento per gli oltre 200mila utenti della community social, appassionati e addetti ai lavori.

Durante la quattro giorni digitale a tema equestre sono in programma sette appuntamenti in live streamingdedicati all’approfondimento di tematiche da sempre centrali per la manifestazione come il turismo slow, attraverso un dibattito aperto con istituzioni, responsabili dei cammini e direttori dei parchi nazionali, il benessere del cavallo con testimonianze dirette di addestratori etologici e il sociale, grazie ai progetti per il reinserimento dei detenuti, l’arte terapia e gli interventi assistiti con il cavallo per il trattamento del disturbo dello spettro autistico nei bambini.

Nella sezione Horse Friendly Arena è inoltre possibile consultare video dimostrativi dove le migliori scuole di addestramento alternano il racconto di segreti, consigli e aneddoti a dimostrazioni pratiche, promuovendo i principi di un addestramento nel segno di una comunicazione con il cavallo “naturale” e non coercitiva.

Sempre on demand, tre video-racconti a cura dell’architetto Federica Crestani per dare voce agli artisti – anche di fama internazionale – protagonisti della mostra di arte contemporanea Art&Cavallo e presentare le opere dove hanno saputo valorizzare la figura del cavallo, eletto a vero e proprio “capolavoro della natura”. Infine, sono disponibili una serie di interviste realizzate in collegamento da Stati Uniti e Canada in esclusiva per Fieracavalli ad attori e registi di rinomate serie TV e di film documentari che parlano di cowboy, rider e appassionanti trekking.  SCARICA IL PDF DEL COMUNICATO STAMPASCARICA LA FOTO ©Veronafiere-EnneviFotoPress Office Veronafiere
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Le proposte per il vostro Natale di Chavalier.net. Regali unici che nn troverete altrove perchè li produciamo noi

Nell’immagine di apertura un disegno del 39 che riproduce la vittoria di Nearco nel Gp di Paris, solo su ordinazione, ha un costo di 150 €

CarI amici qui di seguito troverete due proposte per i regali di Natale. Sono due esempi di foulard in seta di twile. Il primo riproduce le scuderie italiane del Novecento. Al centro è possibile un logo a vostra scelta, anche quello del vostro maneggio o scuderia. L’altro foulard riproduce la genealogia di un cavallo, che potrebbe essere quello che avete amato di più. Hanno un costo di tra i 50 e gli 80 € (piu le spese di spedizione), per un minimo di 2 foulard. Vi abbraccio. Fatemi sapere.

Si al gioco in ippodromo🐎intervenga la ministra Bellanova.

Il recente DPCM ha vietato il gioco nelle agenzie e negli ippodromi su tutto il territorio nazionale.

Se è plausibile che le scommesse siano vietate nelle agenzie ippiche, nn si comprende perché sia vietato in ippodromo. Basta che vengano rispettati i criteri applicati nei supermercati.

È un legislatore miope ed estremam burocratico colui che ha proposto questa normativa. Nn solo si penalizzano gli scommettitori, ma anche l’orario che dalle scommesse trae linfa.

È necessario l’intervento della ministra #Bellanova, colei che è intervenuta per la riapertura degli prodromi.

La scomparsa di Alberto Moro Visconti: l’ultimo dei gentiluomini dell’ippica italiana.

Di Claudio Gobbi

L’omaggio di Chavalier.net e personale ad Alberto Moro Visconti, è stato l’ultimo di quella grande borghesia prima di tuto milanese e poi italiana a nutrire la grande passione per quello straordinario e magnifico essere che è il purosangue da corsa. Grande avvocato del foro che negli anni ’70 si occupo del caso relativo a Ultimo Tango a Parigi, e con clienti di grande rilevanza internazionale, ebbe il Psi nel cuore. Prima come gentelmen rider (montava a 65 chili, ricorda un amico di vecchia data che frequentava San Siro in qualità di veterinario), poi come allevatore e poi proprietario. In queste due dimensioni, lo ricordiamo come l’ultimo autorevole presidente dell’Anac purosangue. Nella seconda accezione è stato il proprietario di uno straordinario cavallo che rispondeva al nome di Endless Hall, allenato da Luca Cumani, e vincitore del Singapore International Airlines Cup (G1), e del Gp Milano, quando ancora era un gran premio di fama internazionale.

ENDLESS HALL  (GB) b. H, 1996 {5-h} DP = 5-2-11-4-0 (22) DI = 1.32   CD = 0.36 – 23 Starts, 7 Wins, 4 Places, 3 Shows Career Earnings: $1,379,773
Owner: Il Paralupo
Breeder: Sc. Blueberry
Winnings: 23 Starts: 7 – 4 – 3, $1,379,773

1ST Singapore International Airlines Cup (Sing-G1), Gran Premio di Milano (Ity-G1), Gran Premio d’Italia (Ity-L), Sodexho Prestige Scottish Classic (Sct-G3) 2000m.

Perché proibire il gioco negli ippodromi? Una assurdità proposta da un un governo incapace.

Tra le norme assurde dell’ultimo Dcpr, c’è anche quella sul gioco in ippodromo. Siamo d’accordo che in sala corse sia opportuno evitare gli assembramenti. Ma perché proibire a chi si reca all’Ippodromo una giocata al tot o dai bookmaker? Siamo all’aria aperta, con tanto di mascherina, e allora?

Ricordo che il gioco se la memoria nn mi inganna fu proibito solo negli anni della prima guerra mondiale. è certo che questo è un momento di una gravità inaudita. Ma proprio per questo il legislatore dovrebbe avere quel buon senso che purtroppo alla classe politica che attualmente ci governa, manca totalmente.

Ippica un nuovo inizio, il convegno di Italia Viva. Contributi comunitari e regionali per lo sviluppo del settore.

Di Alberto Giordano, membro del comitato Italia Viva Ippica&Equitazione, intervenuto al convegno organizzato dallo stesso Comitato lo scorso 17 ottobre.

I Fondi europei per l’agricoltura. Alcune indicazioni 

Alberto Giordano

Abstract

            I fondi europei diretti e gestiti a livello statale e regionale sono volti a dare respiro all’agricoltura. Il settore agricolo rappresenta una risorsa importante per l’economia di ogni Paese. Significativi sono gli sforzi per qualificare la produzione agricola inclusa la parte allevatoriale. 

            Ad esso sono destinati specifici Fondi europei, in buona parte dei casi gestiti dall’Unione Europea in collaborazione con gli Stati membri, che operano col coordinamento del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr). A questi si aggiungono altri fondi tra cui il Fondo sociale europeo applicabile ai giovani per la qualificazione nel settore agricolo (capirazza, addetti all’assistenza capirazza..) e agli addetti ai lavori.

            A titolo di esempio si riportano nell’ambito dei Piani di sviluppo rurale di alcune delle misure utilizzabili da parte delle imprese agricole di settore (caso del Piano di sviluppo rurale della Regione Lombardia).  Misura 1: Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione, 1.1.01 – Formazione e acquisizione di competenze; 1.2.01 – Progetti dimostrativi e azioni d’informazione;1.3.01 – Scambi aziendali; Misura 2: Servizi di consulenza e di assistenza delle aziende; 2.1.01 – Incentivi per attività di consulenza aziendale; 2.3.01 – Formazione dei consulenti;

Misura 4: Investimenti materiali per le aziende, 4.1.01 – Incentivi per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole, 4.1.02 – Incentivi per investimenti nell’ambito delle filiere agroalimentari; 4.4.01 – Investimenti non produttivi finalizzati prioritariamente alla conservazione della biodiversità; Misura 6.1.01 – Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori; 6.4.01 – Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività agrituristiche; 6.4.02 – Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività di produzione di energia; Misura 7: Servizi di base e rinnovamento delle zone rurali, 7.2.01 – Incentivi per lo sviluppo delle infrastrutture locali, 7.3.01 – Incentivi per il potenziamento della banda larga, 7.4.01 – Incentivi per lo sviluppo dei servizi in favore della popolazione rurale e delle imprese, 7.5.01 – Incentivi per lo sviluppo di infrastrutture e di servizi turistici locali, 7.6.01 – Incentivi per il recupero e la valorizzazione del patrimonio rurale.

            Un quadro della situazione sull’uso delle risorse comunitarie agricole nelle diverse regioni, è riportato aggiornato al 30 giugno 2020 (Report trimestrali – fonte: documento realizzato dal: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Direzione Generale della competitività per lo Sviluppo Rurale Ufficio DISR 2 – Sviluppo Rurale, Rete rurale nazionale (2014-2020), Ismea; Mipaaft; Commissione europea) 

            Nel secondo trimestre 2020 sono stati erogati contributi pubblici pari a 743,85 milioni di euro (corrispondenti ad una quota Feasr di 372,15 milioni di euro). L’avanzamento della spesa pubblica effettivamente sostenuta risulta pari a 48,36% a cui è necessario aggiungere gli importi versati a titolo di prefinanziamento pari al 3% del budget totale di ciascun PSR. Nel trimestre le spese relative alle regioni più sviluppate raggiungono circa 310,71 milioni di euro, mentre per le regioni meno sviluppate la spesa pubblica rendicontata ammonta a 256,66 milioni di euro e per le regioni in transizione risulta pari a 116.94 milioni di euro.

            Percentuali d’impiego: Piemonte (52,6%); Valle D’Aosta (55,87%); Lombardia (45,86%); Trentino Alto Adige (64,59%); Veneto (62,21%); Friuli Venezia Giulia (50,19%); Emilia Romagna (55,76%); Liguria (40,66%); Toscana (47,17%); Marche (33,75%); Umbria (50,05%); Lazio (46,22%); Abruzzo (36,75%); Molise (59,83%); Campania (45,05); Puglia (32,79%); Basilicata (41,68%); Calabria (56,22%); Sicilia (42,74%); Sardegna (56,70%).  

            In base alla regola sull’utilizzo dei fondi europei i soldi non spesi entro tre anni dal loro stanziamento tornano automaticamente nelle casse di Bruxelles. Nonostante la solita corsa contro il tempo è impossibile che le regioni ritardatarie (soprattutto al Sud, dove sono anche maggiori i budget dei piani) riescano a spendere tutto. Soprattutto considerando la (mancata) capacità di spesa mostrata fino a oggi. Questo è il caso della Regione Puglia. In base ai dati pubblicati ai primi dello scorso gennaio (fonte Il Sole24Ore), gli agricoltori pugliesi devono rinunciare a oltre 142 milioni di contributi pubblicigarantiti dal piano di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione.

            Lo scorso 31 dicembre è scaduto infatti il termine di spesa assegnato dalle regole europee per i fondi stanziati tre anni fa che l’amministrazione regionale non è stata in grado di erogare nei tempi previsti. Le altre regioni a rischio sono riuscite tutte, seppur sul filo di lana, a centrare gli obiettivi di spesa, con un’accelerazione sul tabellino di marcia che ha visto impegnati fino all’ultimo giorno utile anche i tecnici del ministero delle Politiche agricole.

            Oltre alla Puglia in difficoltà si trovavano la Sicilia (75 milioni certificati in un mese), Basilicata (40 milioni), Abruzzo (35), Campania (30), Liguria (27) e Marche (6), mentre le altre regioni avevano già raggiunto in anticipo i propri obiettivi di spesa. Tra i programmi più virtuosi si trovano Bolzano, Veneto, Trento, Friuli, Calabria, Valle D’Aosta.

            Ulteriori elementi sono rintracciabili nella recente indagine “Strumenti finanziari e sviluppo rurale: stato dell’arte e prime riflessioni per il futuro (settembre 2020; Rete rurale nazionale 2014-2020, Mipaaf, Commissione europea; Crea; PsrHub)”, consentono di registrare alcuni elementi chiave di questa problematica.

            Su questo fronte si segnala l’impegno della Rete  Rurale  Nazionale  previsto nell’avviare un  percorso  di approfondimento a supporto delle Autorità di gestione dei Piani di sviluppo regionali per l’attuazione e implementazione degli strumenti finanziari.           Lo scopo è quello d’individuare  i  nodi  critici  nel  passaggio  d’informazioni  dalla  Pubblica  Amministrazione all’utente finale, cogliere le esigenze formative specifiche, valutare percorsi di aggiustamento delle procedure di attuazione degli strumenti finanziari nei Psr attuali, calibrandoli al meglio per il nuovo periodo di programmazione (prima indagine svolta nei mesi di giugno-luglio 2020 on-line attraverso l’app Microsoft Forms (i referenti regionali dei PSR di: Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto. Fonte Strumenti finanziari e PAC post 2020).

            Alcune riflessioni

            Le attuali difficoltà sull’uso dei fondi europei, riguardano sia gli erogatori sia i potenziali beneficiari dei fondi. La situazione origina infatti da una serie complessa di fattori.

            Dal lato degli enti erogatori (Regioni, Provincie e Regioni autonome) si registrano fattori quali i ritardi nella applicazione della programmazione, la bassa produttività nell’emissione dei bandi, la presenza inflazionata di alcuni bandi su specifiche misure e bassa – molto bassa su altre misure.

            Tra i bandi poco utilizzati vi è la Misura 2: Servizi di consulenza e di assistenza delle aziende; 2.1.01 – Incentivi per attività di consulenza aziendale; 2.3.01 – Formazione dei consulenti.

            Tra quelli inflazionati si ricordano: la Misura 4: Investimenti materiali per le aziende;

4.1.01 – Incentivi per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole; 4.1.02 – Incentivi per investimenti nell’ambito delle filiere agroalimentari; 4.2.01 – Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli; 4.3.01 – Infrastrutture destinate allo sviluppo del settore agroforestale; 4.3.02 – Salvaguardia e valorizzazione dei sistemi malghivi; 4.4.01 – Investimenti non produttivi finalizzati prioritariamente alla conservazione della biodiversità; 4.4.02 – Investimenti non produttivi finalizzati prioritariamente alla migliore gestione delle risorse idriche; Misura 6.1.01 – Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori; 6.4.01 – Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività agrituristiche; 6.4.02 – Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività di produzione di energia; Misura 8: Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste.

            Questa situazione è frutto di una serie di difficoltà. La principale è che le strutture tecniche non sono organizzate per predisporre testi su tutte le tipologie di bandi, pertanto abbiamo un produttività differenziata tra misura e misura.  Può capitare che a Bruxelles i bandi presentati non siano coerenti con le priorità dei programmi Psr e vengano rimandati indietro. In questo caso non ci sono i tempi tecnici per la loro modifica e vengono persi. Per quelli inflazionati vi è la tendenza a proporli partendo dal vecchio bando presentato con successo a Bruxelles. 

            Dal lato dei potenziali beneficiari si rilevano le difficoltà burocratiche nel codificare e sviluppare progetti aderenti ai regolamenti comunitari come pure, non da ultime, le difficoltà delle imprese a programmare gli investimenti in coerenza con le tempistiche delle misure messe a bando. Con l’attuale programmazione dei Psr si rilevano alcuni casi di bandi (pochi) con tempistiche di apertura e chiusura a finestra aperta su base biennale.

Ippica un nuovo inizio. Il convegno di Italia Viva (video proposta ristrutturazione settore)

Italia Viva Ippica&Equitazione, ha tenuto sabato 17 presso la Sala Convegni di via Cappuccio, il primo convegno in Italia, sul settore ippico che oggi è all’attenzione del mondo politico e sportivo per le proposte di riforma che stanno per essere messe in atto dal ministero guidato da #TeresaBallanova, ministra del Mipaaf appartenente a Italia Viva e tra i ministri più capaci del governo guidato da #GiuseppeConte.

Quello che vi proponiamo è il primo di due servizi sul convegno in cui vi proponiamo oggi il video con cui la deputata Chiara Gadda, capogruppo di Iv in commissione agricoltura, è intervenuta esponendo la proposta di legge di ristrutturazione del settore che verrà proposta a breve e di cui alleghiamo il testo.

Disegno di legge proposto dalla deputata Chiara Gadda

http://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.2531.18PDL0105271.pdf