A Manuela Martinetti, testimonial di ippica vera

Questo il post di Manuela Martinetti in risposta al nostro ultimo servizio di auguri di Natale a tutto il mondo dell’ippica. Una testimonianza vera di quanto stiamo facendo con Chabaìvalier.net, per urto il modo dell’ippica e del cavallo.

Una battaglia che  proseguiremo anche nel 2021, consapevoli che nn sarà certo facice abbattere il muro di gomma che da anni avvolge e ammorba tutto il settore eretto da personaggi inqualificabili, che sono la caudsa del declino e della distruzione del mondo che fu di Ribot

Grazie a Manuela Martinetti: testimone di valori di vera ippica.

Chavalier.net: auguri All ippica è a tutti coloro che lottano per essa.

È stato un anno molto difficile ma Chavalier.net ha lavorato per il bene di questo mondo. Un mondo difficile, nn amato dalle istituzioni, derubato della sua grande memoria e tradizione. Quella che ha nei suoi simboli Federico Tesio, Ribot e Nearco, Orsenigo e Donatello.

Nel nostro piccolo e con scarse risorse abbiamo prodotto un convegno a cui ha partecipato tra gli altri l’onorevole Chiara Gadda, responsabile per Italia Viva in commissione agricoltura, Vittorio Orlandi, presidente della Fise Lombardia, Eugenio Colombo, major broker in usa.

Grazie a Roberto Cociancih e alla stessa Chiara Gadda che hanno permesso la realizzazione di questa iniziativa

Horses Recovery Fund. Ippica ed equitazione non siano figli di un Dio Minore.

Per il mondo del cavallo e per l’ippica è necessaria l’applicazione del Recovery Fund.

di Claudio Gobbi

Tempo fa avevamo affermato che era necessario 1 miliardi per la rinascita e ristrutturazione del settore. In affermazione corretta nella cifra necessaria che di certo ha suscitato stupore pur se è questa la cifra necessaria per far tornare l’ippica italiana tra le grandi nel mondo.

Oggi quella proposta assume valore di proposta concreta alla luce del rilancio complessivo del Paese e quindi anche di un settore che nn solo necessità di un importante maquillage, ma di uno sviluppo che porterà ricchezza, prestigio è importante lavoro come del resto insegnano i paesi ippicamente ed Equestriamente progrediti.

Invitiamo quindi i rappresentati del Mipaaf ad agire presentando una proposta importante che sia in grado di usufruire dei fondi del Ricovery Fund per un grande rilancio.

Quando il mondo del cavallo fa grande solidarietà.

Santorre di Santarosa

Doveva essere un centro ippico pur importante come quello di di cui è presidente Gabriella Incisa di Camerana, in Tunisia, a sponsorizzare una iniziativa sulla natura al Centre Ippique la Mahdia

L’albero della Speranza nasce là dove i bambini rappresentano il nostro futuro.

Nel pieno rispetto delle misure sanitarie, a seguito del secondo protocollo imposto della Presidenza del Governo tunisino, l’associazione Centre Hippique Mahdia, ha organizzato domenica 8 novembre, in forma privata, la Festa dell’Albero. Una celebrazione alla presenza del team sanitario del Centro Covid+ di Mahdia, adiacente alla prorpia struttura e diretto dal dottor Mohamed Hedi Jendoubi che ha elogiato questa iniziativa intitolata, non a caso, « L’albero della Speranza ». 

L’associazione Centre Hippique Mahdia opera da anni a favore dell’infanzia, del sociale, dell’educazione, dello sport, della salute, del benessere, dell’ambiente e della salvaguardia degli animali autoctoni minacciati di estinzione, come il pony di #Mogods e lo #Sloughi, che partecipano, qui, alle attività di pet therapy (IAA).

Questo « Arbor Day », che in Tunisa si celebra la seconda domenica di novembre, oltre a sottolineare l’importanza di preservare gli spazi verdi e a incoraggiare le campagne di rimboschimento in tutto il territorio, ha voluto anche essere un messaggio positivo in questo momento così difficile, a causa della pandemia causata dal coronavirus.

Il dottor Jendoubi ha precisato che nel centro di accoglienza di Mahdia dei positivi al Covid, precedentemente un centro di quarantena, non si è avuto alcun decesso e che tutti i pazienti hanno potuto ricongiungersi con i loro familiari. Questo grazie non solo al rigorismo sanitario applicato ma anche al lavoro di tutta una equipe, che ha dimostrato grande professionalità e soprattutto umanità.

Ha detto #Gabriella Incisa di Camerana

« Nonostante le diverse contrarietà oggettive, non ultima la tempesta di settembre che ha semidistrutto le nostre strutture, siamo comunque riusciti a organizzare questa piantumazione – ha dichiarato con profonda emozione Maria Gabriella Incisa di Camerana, presidentessa dell’associazione Centre Hippique Mahdia – un gesto simbolico, che abbiamo ripetuto, poi, nel pomeriggio con alcuni bambini della scuola di equitazione e degli adolescenti del Club di Skateboard, che qui hanno la loro sede. Un messaggio di speranza per il futuro perché, nelle avversità, bisogna trovare la forza per andare avanti e, come diceva mio padre, per guardare al di là dell’ostacolo ».

Di Paola: traguardo storico per l’equitazione italiana. Ora il cavallo è considerato un vero e proprio atleta.

“Con l’approvazione della nuova Riforma dello Sport gli sport equestri in Italia raggiungono un obiettivo fondamentale grazie all’individuazione della figura del cavallo-atleta.

Lo ha dichiarato Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, commentando con soddisfazione la Riforma dello Sport, recentemente approvata dal Consiglio dei Ministri.

“Si è trattato di un percorso lungo e complesso, per il quale la FISE si è molto impegnata, e che oggi arriva finalmente alla conclusione anche con l’inserimento delle norme che riguardano il benessere e la cura degli animali impegnati nelle competizioni sportive. Abbiamo ritenuto e continuiamo a ritenere – ha aggiunto Di Paola – che nel nostro sport gli atleti siano duel’uomo e il cavallo. Si tratta di un traguardo storico e di riconoscimento fondamentale per gli Sport Equestri, per il raggiungimento del quale voglio ringraziare il Ministro Vincenzo Spadafora e lo staff del Dipartimento dello Sport che, in un anno particolare che ci ha visti tutti coinvolti nell’emergenza sanitaria, sono riusciti a dare vita a questo fondamentale passaggio legislativo, mantenendo l’impegno preso con il mondo degli sport equestri e con i cavalli protagonisti delle attività sportive al pari di cavalieri e amazzoni”.

Chavalier.net con Italia Viva per un nuovo inizio dell’ippica italiana. Ecco le motivazioni dell’adesione.

Santorre di Santarosa

Questa la lettera a un amico da parte del responsabile del Comitato Ippica&Equitazione, Claudio Gobbi, per l’invito all’iscrizione, di cui omettiamo evidentemente le generalità, ed esplicativa delle motivazioni che hanno indotto Chavalier.net ad aderire di seguito il link https://www.italiaviva.it/265907

Caro XXX, queste le motivazioni per le quali ho ritenuto di costituire un Comitato Italia Viva, sul mondo dell’ippica e dell’equitazione.

Il settore ippico, è in completo disarmo. Ridotto a piccole guerre intestine tra piccoli signori della guerra che hanno impedito per piccoli interessi qualsiasi cambiamento in positivo, riducendo il Paese ippico a una pallida immagine del suo glorioso passato.

Ritengo credibile la proposta complessiva del partito di Renzi, ItaliaViva. In particolare ho trovato al suo interno personaggi che ispirano la mia fiducia, anche per il fatto che grazie a due di loro, Roberto Cociancih, responsabile di IV a Milano (e già senatore oltre che essere stato presidente mondiale degli scout) e Maria Chiara Gadda, onorevole di IV e capo Gruppo della stessa IV in commissione agricoltura della Camera che sta portando avanti una importante riforma del settore pur se tra grandi difficoltà, ho potuto realizzare un convegno lo scorso 17 ottobre a Milano dal titolo IPPICA, UN NUOVO INIZIO, in cui ho trattato i temi del rilancio del settore, presente anche il presidente Fise Lombardia Cavalier Vittorio Orlandi ed Eugenio Colombo broker  italiano che opera negli Stati Uniti.

È il rilancio dell’ippica il tema che mi ha indotto a questa costituzione di un comitato. In particolare sui temi del pagamento dei premi come avviene in Francia, ovvero a 10 gg dalla corsa, la nuova istituzione dei Gran Premi Merano e Lotteria nuovamente lotterie  nazionali, un fisco equo per i possessori e gli allevatori di cavalli.

Claudio Gobbi

https://www.italiaviva.it/265907

Di Poggio, allevare e far correre: così rinasce l’ippica italiana.

In tempi magri per il settore c’è chi come Giorgio Sandi, titolare di questo allevamento, crede e investe nell’ippica. Con altri come Masetti, patrono di Trotto&Turf è all’avanguardia nei progetti di rinascita del mondo del cavallo trottatore e purosangue su cui sta lavorando intensamente l’onorevole di Italia Viva Chiara Gadda.

L’allevamento dei cavalli trottatori Di Poggio ha preso avvio fin da prima del 1990 ed ha prodotto in trent’anni circa 200 cavalli da corsa che si sono distinti sulle piste italiane e sui più importanti circuiti europei. Tanti i campioni con il marchio “Di Poggio”, tra i maschi come non ricordare Up di Poggio, Prince di Poggio Nabab di Poggio o Gently di Poggio ed in tempi più recenti Vasty di Poggio e soprattutto Valzer di Poggio, il cavallo dei record, forte delle sue 13 vittorie sulle piste francesi, di cui 11 consecutive ed imbattuto in tutto il 2020. Tante anche le vincitrici, a partire dalla più grande di tutte, Idole di Poggio (Varenne) – vincitrice classica, nel 2007 dell’accoppiata Oaks del trotto e Orsi Mangelli Filly! – per proseguire con Nuvola di Poggio (anch’essa da Varenne) e Oui di Poggio (sempre Varenne!), tutte capaci di correre sul tempo di 1.11 e spiccioli e tutte in razza oggi presso l’allevamento del Poggio.

La nuova gestione dell’Allevamento prende inizio nel 2015 quando Giorgio Sandi (già Amministratore Delegato della Sisal e poi Presidente di Snai e di Trenno, società leader nelle scommesse e nei giochi e Concessionarie di Stato), lasciati i propri incarichi – che per ragioni di incompatibilità gli proibivano di possedere cavalli da corsa – può finalmente dare vita alla Scuderia Mistero creando un sodalizio con l’allenatore/guidatore toscano Massimo Barbini e successivamente acquistava le fattrici e le femmine in corsa targate “Di Poggio” per non far morire un allevamento importante e prestigioso.

L’Allevamento Di Poggio ha visto i propri primi prodotti entrare in pista a partire dal 2019, con la generazione della lettera B, e da subito è stato dato un forte impulso all’attività, con acquisti mirati delle migliori femmine nelle aste italiane ed internazionali (dalla Ready Cash Zoe Grif Italia alla Love You Aphrodite Bi, alla magnifica Princess America (da Andover Hall e mezza sorella di Lisa America) gravida di Ready Cash. In America, nella aste americane di Harrisburg, sono state acquisite femmine di ottime genealogie come Discordia, una splendida figlia di Muscle Hill acquistata gravida del campione americano Chapter Seven, Sand Grenade (dallo stallone americano Explosive Matter) ed ancora tra gli acquisti europei quello di Prua AS da Toss Out e della “ svedese” Gliding Fashion (da Yankee Glide) gravida del campione Readly Express. Ultima in ordine di tempo è stata comperata yearling la fantastica Muscles Mahall da Muscle Hill la cui seconda madre, Chili Khan (da Viking Kronos) è la madre del vincitore del Grand Prix d’Amerique 2014 e formidabile stallone numero uno svedese Marahjah.

La filosofia dell’Allevamento di Poggio? Combinare le qualità delle proprie fattrici, campionesse e portatrici del sangue dei migliori prodotti dell’allevamento italiano ed internazionale, con i migliori stalloni americani, francesi ed italiani per produrre puledri pronti a diventare campioni. Nei grandi paddock delle Cascine (il centro alle porte di Firenze che ospita l’allevamento) ognuno di loro, curato e seguito con amore e con il supporto di un team di eccellenza, ha modo di svilupparsi naturalmente e armoniosamente, garantendo così puledri forti e vincenti, dotati di un ottimo carattere, dato dall’abitudine al contatto umano.

 

Giorgio Sandi titolare de Di Poggio
Uno dei puledri dell’allevamento Di Poggio

Ambrogino d’oro. C’è anche il glorioso Centro Ippico Lombardo. Quello del mitico Gino Orlandi

Santorre di Santarosa

Negli anni sessanta l’istruttore del Cil era un signore che si presentava in stivali neri che più lucidi nn si poteva e senza alcuna cerniera. I tradizionali pantaloni da cavallo. È un magnifico cappotto grigio sotto il ginocchio con un collo di pelo di volpe. Quando gli allievi erano messi in sella dal groom, lui li passava in rivista aggiustando in piedi e correggendo l’asseto a ognuno di loro. Sulla sua tomba prima che il camposanto di Musocco dove era sepolto, venisse come di consueto, smantellato, era deposta una scultura, rappresentava un cavallo. Si chiamava Gino Orlandi.

Nell’ambito della cerimonia per la consegna dei tradizionali Ambrogini d’Oro, che quest’anno hanno visto tra i primi vincitori Fedez e Chiara Ferragni anche il glorioso Centro Ippico Lombardo ha ricevuto l’Attestato benemeritò, il glorioso Centro Ippico Lombardo, un segno del legame tra la città è uno dei suoi simboli più prestigiosi dal 1932, anno della sua fondazione.

Tempo di stalloni. Ecco le proposte di COOLMORE Irlanda per il 2021