il trainer Mark Casse & Wise Dan nella Hall of Fame.

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A sx il fantino Darrel McHargue. a dx il trainer di Wise Dan Mark Casse premiati quest anno con la nomina nella Hal of Fame 2020.

Redazione

Ecco i nuovi membri eletti mercoledì 6 maggio nella National Museum of Racing e alla Hall of Fam

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Qui sopra la genealogia si Wise Dan

La classe del 2020 comprende l’allenatore Mark Casse e il cavallo da corsa Wise Dan nella categoria contemporanea;

il fantino Darrel McHargue e il cavallo da corsa Tom Bowling tramite lo Historic Review Committee;

e Pillars of the Turf selezioni Alice Headley Chandler, J. Keene Daingerfield, Jr., e George D. Widener, Jr.

La cerimonia di premiazione alla Hall of Fame è prevista provvisoriamente per venerdì 7 agosto, presso il padiglione delle vendite Fasig-Tipton a Saratoga.

Il Museo sta monitorando le normative statali e sanitarie relative alla pandemia di COVID-19 e agirà in conformità con tali politiche e relative pratiche. Una decisione sullo stato della cerimonia di introduzione al 2020 è imminente.

Il curriculum di Mark Casse

Mark Casse, 59 anni, nativo di Indianapolis, ha ottenuto la licenza di allenatore in Massachusetts all’età di 17 anni e ha sellato il suo primo vincitore a Keeneland con Joe’s Coming, nell’aprile del 1979. Secondo i dati di Equibase, Casse ha vinto 2.865 corse con per un totale di $ 174.628.624 il nono di tutti i tempi) (dati al 3 maggio). Gli esiti sono stati ottenuti sia negli Stati Uniti che in Canada, Casse ha vinto il Sovereign Award for Outstanding Trainer in Canada un record di 11 volte ed è stato inserito nella Canadian Racing Hall of Fame nel 2016. Ha vinto i due terzi della Triple Crown americana nel 2019, quando War of Will ha vinto il Preakness e Sir Winston ha prevalso a Belmont.
Casse ha è stato il trainer dei vincitori del premio Eclipse Classic Empire, Shamrock Rose, Tepin e World Approval, nonché del Canadian Horse of the Year Catch a Glimpse, Lexie Lou, Sealy Hill, Uncaptured e Wonder Gadot. Ha vinto un totale di sette gare nella serie canadese Triple Crown (il Principe di Galles quattro volte, il Queen’s Plate due volte e il Breeders ‘Stakes una volta), cinque gare Breeders’ Cup (il Mile due volte, così come la Filly e Mare Sprint, Juvenile e Juvenile Fillies Turf) e la Queen Anne Stakes al Royal Ascot con Tepin. Casse ha addestrato 18 cavalli che hanno vinto $ 1 milione o più ed è stato il principale allenatore di Woodbine (11 volte), Turfway (quattro volte), Keeneland (tre volte) e Churchill Downs (due volte).

Il movimento ippico Usa per il sostegno al settore. Keeneland contro il CORONAVIRUS

Donazioni e aiuti a istituti di beneficenza per contrastare la pandemia

Redazione

Siamo lieti di annunciare l’aggiunta di Nourish the Backstretch, alimentata da Keeneland, Nourish Lexington e Blue Grass Farms Charities, che forniranno pasti e alimentari settimanali ai lavoratori stabili presso Keeneland e The Thoroughbred Center. I ricavi delle scommesse poste attraverso Keeneland Select, l’ADW online di Keeneland, durante maggio saranno donati per Nourish the Backstretch.

” Keeneland è per sempre grato agli eroi in prima linea del settore, agli uomini e donne sul retro che ogni giorno sono là fuori a prendersi cura dei cavalli,” ha detto il presidente Keeneland e CEO Bill Thomason. ” Riconosciamo e apprezziamo il vostro impegno e dedizione, e ci impegniamo a sostenervi in questo periodo impegnativo in cui le risorse sono scarse. Siete vitali per questo settore e una parte importante della famiglia Keeneland.”

Nourish the Backstretch è un’ulteriore estensione di Nourish Lexington, un’iniziativa Keeneland co-fondata con Visit LEX, FoodChain e altri partner della comunità ad aprile. Nourish Lexington fornisce pasti gratuiti cinque giorni a settimana a chiunque sia nella comunità Lexington colpito dalla crisi COVID-19 Più di 22,000 pasti sono stati distribuiti nel primo mese di operazione.

Leggi la storia completa qui → https://bit.ly/2W798HC

Giuseppe L’Abbate riapri gli ippodromi 🐎

Redazione

Ecco il comunicato di Sergio Celin inviato al sottosegretario del Mipaaf per la riapertura degli ippodromi

Gent.mo Sig. Sottosegretario con delega all’Ippica,On. Giuseppe L’Abbate:

<Come portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei Cavalli da corsa, ritengo sia arrivato il momento da parte del Suo Ministero, di ritornare ad aprire gli Ippodromi Italiani e di ridare fiducia, a tutte quelle persone perbene che lavorano nel mondo dell’Ippica,”sacrificando” spesso anche gli affetti personali ed affrontando enormi sacrifici economici, per non trascurare i loro amati Cavalli!Questa tragedia del Covid19, che ha sconvolto l’Italia ed il mondo intero, ha “insegnato” a tutti noi umani, che tutta la nostra arroganza, egoismo e presunta “onnipotenza” di superiorita’ su tutti gli altri esseri viventi del pianeta, ci ha relegato agli “arresti” domiciliari e questa e’ l’occasione migliore che ci viene “offerta”,per cercare di rimediare a tutti i nostri errori; iniziando col rispettare i nostri amici Cavalli,c he ritroviamo ancora una volta accanto a noi e senza paura(nonostante l’essere umano, sia l’unico che ha riempito di violenza la Terra!),che non ci hanno MAI abbandonato al nostro misero “destino”,dalla Preistoria ai giorni nostri, perche’ una nostra carezza li ripaga di tutto, dal momento che i sentimenti di generosita’ e di altruismo,ormai albergano solo nel cuore dei Cavalli!Gent.mo On. L’Abbate, capisco che sta affrontando a Roma,il compito piu’ difficile di tutta la Sua carriera politica, cercare di riportare l’Ippica, al ruolo che da sempre occupava di diritto nella societa’, perche’ e’ un’ attivita’ agonistica appassionante per i giocatori, che mette a confronto diretto i vari interpreti!Il rilancio dell’Ippica non puo’ prescindere dal Cavallo, il principale ed INSOSTITUIBILE degli interpreti(es.:al posto di un guidatore, di un fantino o di un allenatore, ne arriva subito un’altro, ma se viene a mancare il Cavallo…?),bisogna valorizzarlo al di sopra di ogni altra cosa e soprattutto RISPETTARLO!!Ora il Suo Ministero non puo’ permettersi di sbagliare,questa e’ l’ultima occasione concessa al mondo Ippico per “risorgere”,mi auguro che non dia particolare ascolto ai tanti “fenomeni” da tastiera, oppure ai tanti burocrati o “passacarte” che la circondano al Ministero; al contrario ascolti di piu’ invece, i consigli di coloro che vivono da sempre l’Ippica,365 giorni all’anno h24,c he prima del proprio tornaconto personale(anche se e’ pienamente legittimo, dal momento che un imprenditore non e’ la “Caritas”…),antepongono l’amore genuino e sincero per i Cavalli e per l’Ippica quella “SANA”, (non me ne vogliano gli altri)posso citarLe alcuni nomi:la famiglia di Anita e Milva Carelli, proprietarie dell’Ippodromo Paolo VI di Taranto; la famiglia dei fratelli D’Angelo gestori di Agnano e dell’allevamento dei GAR; la famiglia dell’Ing. Maurizio Biasuzzi di Treviso, proprietari di uno degli allevamenti al trotto tra i piu’ prestigiosi in Europa; la famiglia Fraccari di Verona, proprietari dell’allevamento la Gardesana; il team della famiglia Botti nel galoppo; l’Associazione “Horse Angels” la cui presidente Dott.ssa Roberta Ravello, e’ una profonda conoscitrice dei Cavalli ed esperta nella lotta al doping; ecc. Infine ricordi sempre una cosa:dove domina l’egoismo, fare del bene ai Cavalli e non solo, e’ visto come un capriccio od una stranezza, quando va bene, ma non deve preoccuparsene e proseguire per la Sua strada>.
Nel ringraziarLa per l’attenzione che mi ha dedicato ed in attesa di una lieta conferma, l’occasione mi e’ gradita per inviarLe i miei piu’ distinti saluti e sinceri auguri per il Suo lavoro.Sempre W i CAVALLI ❤!!
In fede:Celin Sergio Via San Marco,29635129 PadovaCell.:3896530339

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“Una molecola del vino ci salverà dal Coronavirus”.

“Coronavirus, studio su Nature: Così il vino rosso ci difende dall’epidemia”.L’originale proposta di Giovannella Fugazza titolare dell’azienda Castello di Luzzano, sui colli piacentini

Manderemo ai nostri clienti una serie di articoli apparsi sul web e poi, forti del potere taumaturgico del vino e della sua piacevolezza, li abbiamo invitati a ordinarlo direttamente da casa.

Noi vignaioli abbiamo la fortuna di poter offrire un prodotto “scacciapensieri”, naturale, piacevole, che possa rallegrare un pò queste giornate passate a casa.

Lo abbiamo accompagnato con una foto augurale di grossi ordini, ma siamo anche aperti a piccoli ordini.

L’imperativo è bere più vino, che fa bene e vi tira su il morale.

A noi fa molto piacere ricevere appassionati di vino direttamente in azienda, ma in questo periodo in cui la gente non può muoversi cerchiamo di raggiungerli noi, rimandando l’invito a trovarci.

“Note tecniche”:

-consegnamo gratuitamente per ordini superiori ai 120€, che corrisponde solitamente a 3 cartoni da 6 bottiglie di vino.

-per ordinare chiamaci allo 0523 863277 o scrivici a “info@castelloluzzano.it“.

-per conoscere i nostri vini: http://www.castelloluzzano.it/it/content/cantina

#Schiavolin giù le mani da #Grizzetti

nella foto un momento di una corsa in Inghilterra. Si noti la giubba da corsa di SMR la Regina.

Claudio Gobbi

In un momento straordinario e gravissimo per il Paese Snaitech guidata dall’ineffabile #Schiavilin mette in mezzo a una strada uno dei maggiori trainer del galoppo nazionale. Una vera e propria vergogna.

https://coordinamentosansiro.it/

Storie di cavalli sulle pagine dei libri. Canterwood Crest.

Nell’immagine di apertura a sx l’autrice della serie Jessica Burkhart e la copertina di uno dei suoi racconti

Una raccolta di storie di cavalli e cavalieri. Un’adolescenza a cavallo di libri: la serie in inglese per ragazzi che amano montare: #Canterwood Crest, ideata da J#essica Burkhart. 

di #Greta Milesi

“La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno” – Francis de Croisset

Sono convinta ormai da anni che siamo, in realtà, tutti grandi lettori. Da quando sono bambina credo che, per tutti coloro che non amano leggere, esista da qualche parte il libro e la storia che li farà finalmente innamorare della lettura. Alcuni sono più fortunati e incontrano facilmente questo libro, altri lo devono cercare un po’ di più. È esattamente per questo motivo che, e chi mi conosce lo sa fin troppo bene, suggerisco da sempre libri a chiunque mi vuole stare a sentire! Oggi mentre scrivo penso a tutti i giovani adolescenti a cui mancano i cavalli e i maneggi. È proprio per loro che vi consiglio questi libri, con la speranza che magari qualcuno possa trovarvi il libro che lo farà diventare finalmente un gran lettore.

Jessica Burkhart, autrice americana per ragazzi, ha fin da piccola un forte amore per il mondo equestre. Cresciuta a pochi passi da un maneggio, si innamora presto dei cavalli, inizia a montare a otto anni e sogna, un giorno, di far parte della squadra nazionale. Quando da più grande scopre anche il mondo della scrittura, decide di rimboccarsi le maniche, prendere in mano le redini e dedicarsi ai libri che conquisteranno tantissimi giovani in tutto il mondo: la serie di Canterwood Crest.

Con i suoi diciotto libri, Burkhart regala ai giovani tantissime avventure. Insieme alla protagonista Sasha Silver e il suo amato cavallo Charm, il lettore del primo libro della serie, ‘Canterwood Crest: Take the Reins’, si trasferisce nella prestigiosa Canterwood Crest Academy. Qui, Sasha inizia una nuova vita. Tra nuovi compagni, amicizie, professori e allenatori, l’unica costante è l’amore per l’equitazione e il bellissimo Charm.

Quella di Canterwood Crest è un serie avvincente che riesce ad abbracciare sia il mondo dei giovani adolescenti che quello equestre. Il lettore affronta con Sasha non solo allenamenti e concorsi ma anche diatribe tra amiche, la prima cotta e la determinazione di chi vuole realizzare i propri sogni.

Questi libri, disponibili su Amazon sia in versione cartacea che digitale, sono stati scritti per ragazzi madrelingua inglese dai 9 ai 12 anni. Non sono purtroppo stati tradotti in italiano. Tuttavia, questo presenta un’ottima opportunità. Infatti, data la particolare attenzione a un mondo di giovani adolescenti e un linguaggio semplice da seguire, queste storie potrebbero essere la ricetta perfetta per chi, anche se un po’ più grande, vuole migliorare il proprio inglese.

Mentre il Coronavirus continua a tenere noi e i nostri figli confinati nelle mura di casa, lontani da scuola, amici e dai tanto amati maneggi e cavalli, questa serie può essere di grande aiuto. Con dei libri che potrebbero aiutare a migliorare il loro inglese, la Burkhart regala ai nostri figli la possibilità di sentirsi ancora una volta vicini al tanto amato mondo equestre. “La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno” scriveva Francis de Croisset. Ecco, al momento un treno noi purtroppo non lo possiamo prendere. Usciremo dalle nostre case, torneremo a viaggiare e torneremo a montare, ma, nel frattempo, prendiamo in mano un bel libro e viaggiamo tra pagine e parole, ci aspettano mille fantastiche avventure!

CONQUESTADOR: il video della vittoria nell’internazionale di Gijon (Spagna)

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il resoconto della vittoria in Coppa di CONQUESTADOR, di proprietà di Roberta Zaganelli. Ora vi proponiamo il video della vittoria.

Redazione

Una buona Pasqua a tutte le amiche e gli amici di Chavalier.net

Di Claudio Gobbi

Un augurio a voi tutti amici di Chavalier.net perché questo Mondo dell’ippica e del cavallo esca più forte dalla tremenda prova che stiamo affrontando.

Un appello va alle istituzioni, al Mipaaf e alla sua Ministra che volga uno sguardo verso le piste da corsa e di allenamento, ai maneggi oggi deserti perché questo mio e nostro Mondo torni ai fasti che merita.

Equitazione. Storia di una passione: cronaca di una coppa delle nazioni. (parte prima e seconda)

Questa l’esplosione di gioia dopo l’ultimo salto di Antonio Alfonso ultimo percorso dei due giri di coppa, percorso netto. Duccio abbraccia il papà di Filippo Bologni.

Nella foto l’esplosione di gioia del team vincitore. A sx Duccio Bartalucci capo spedizione.

Nelle foto qui sopra. A sx la proprietaria del cavallo, Roberta Zaganelli. Al centro in alto CONQUESTADOR e Antonio Garofano. A dx una fattrice con redo di Roberta Zaganelli.

Un racconto unico, la storia di un cavallo, e di un concorsi ippico internazionale vinto nelle parole della sua appassionata proprietaria.

di Roberta Zaganelli

Di quando ha inizio l’avventura.

Una gara di Coppa delle nazioni da dietro le quinte sono un’esperienza senza eguali nel mondo dell’equitazione, ma io che sono una proprietaria di cavalli la soffro ancora di più. La preparazione sportiva parte molto tempo prima, all’inizio della stagione agonistica cominciando con un severissimo vet check una gestione alimentare equilibrata, un programma atletico ben studiato, esercizi in campo, consigli, confronti e conforti. I proprietari invece, insieme ai supporter le mogli i parenti e affini di tutti i componenti della squadra, attivano immediatamente il tam tam delle operazioni di routine: spunta calendario iscritti, pillole di serotonina, esercizi mentali sopravvivenza grande evento, scongiuri di rito, richiesta di interventi soprannaturali, formule magiche, superstizioni e scaramanzie.

Il giorno della partenza del van, insieme al portellone si chiude un capitolo importante, l’immenso lavoro per quei 90 secondi di gara, e quando cavallo e cavaliere partono per il concorso, I supporter tessono una ricca trama di relazioni ai quali viene affidato il fragile compito di supporto dei supporter stessi: pensatemi, mandate influssi positivi, guardate lo streaming, non ditelo a quello, quell’altro deve fare le stesse cose dell’altra volta e così via con le indicazioni di massima. Last but not least chat collettiva al fine di minimizzare le perdite di tempo, perchè si sa in gara il tempo è prezioso.

Il giorno della gara ha inizio con quell’insolito silenzio misto a nausea per ansia da prestazione. Sveglia traumatica, adrenalina in circolo, abbigliamento rigorosamente appropriato. Eh si i vestiti hanno un’importanza direttamente proporzionale all’entità del concorso. Maglietta fortunata, braccialetti scaccia malocchio, scarpe da letame-campo prova-pioggia-fango e scaramanzie.

La preparazione di noi proprietari e accompagnatori si svolge con il mantra della filosofia decoubertiana, siamo qui per partecipare, non per vincere. Non ci dobbiamo creare aspettative. Sarà quel che sarà…certo che…però…

Nel frattempo in scuderia i riti sono più o meno gli stessi, ovviamente con una attenzione maggiore perché è decisamente più accurato l’impegno del binomio, ogni piccolo errore può compromettere la gara. Preparare il cavallo invece è tutta un’altra storia, il quale a suon di coccole passa il vaglio di vari controlli, verifica gambe, garretti, piedi, massaggio schiena, pulizia e lucidatura pelo, intrecciatura criniera. Conquestador è un cavallo molto dolce ed educato, ama i grattini in testa ed è ghiotto dii brownies. 30 minuti prima di ogni gara ne mangia due mentre subito dopo Antonio allunga degli zuccherini. Perché Antonio, ama Conquestador e lo tratta come fosse un gioiello di famiglia, di una famiglia molto allargata, la ‘big’ family composta da me, la vera proprietaria di mia figlia Elena, la sorella Carlotta, la moglie di Antonio Sonia, l’amichetto di Conqui (groom) e naturalmente la sua metà, Antonio Maria Garofalo.

Lucidato. testiera, sella paratendini, testiera si scartano come fossero reliquie le dotazioni della FISE per le gare di Coppa delle Nazioni il sottosella e cuffietta. Non parliamo della tanto sospirata giacca rossa di Antonio con il tricolore nel colletto. Si signori oggi si combatte per il tricolore! E noi siamo fieri ed anche tanto emozionati.

Calpestare campi prestigiosi degli CSIO 5 stelle e poter ammirare un parco ostacoli che non ha eguali, non è appannaggio di molti, averci un cavallo che ci gareggia ancora meno. Mi ritengo fortunata di aver un elicottero chiamato Conquestador, un concentrato di forza e propulsione. Nato da Nabab de Reve e Melissa (da Farmer) ne eredita quella impulsività tipica dei cavalli di talento. Di difficile gestione ha bisogno di un cavaliere pacato e dai modi gentili. Testardo suscettibile ma con un cuore grande ripaga la sua incontenibile esuberanza con la generosità durante lo svolgimento di percorsi complessi che richiedono grandi sforzi.

La ricognizione del percorso per noi accompagnatori invece finisce sempre con gli stessi commenti: è un giro immenso, da qui non se ne esce vivi, legna per questo inverno, no vabbè ma il “4” lo hai visto? Perché il centrale della doppia? la rivieraaaa!

Il campo prova è la penultima dolorosa prova che si affronta. Concentrati e orgogliosi accompagniamo i nostri guerrieri al fronte, e si perché di guerra trattasi miei cari. Dal campo prova la postazione spesso è la seguente: alcuni sbirciano nascosti dietro gli alberi, altri rimangono in attesa in un limbo separato, io assisto e divulgo i dispacci ai turni con Sonia: ha appena iniziato! No sta ancora lavorando in piano… sta cominciando a saltare! Non sai…sta su un oxer che è una casa, Conqui si cappotta, non puoi capire come salta…sta al passo…l’ultimo verticale…aiutoooo.

Garofalo to the gate. Panico.

Chi non appartiene al mondo dei cavalli non può rendersi conto della sofferenza che si prova e l’adrenalina che si produce quando si guarda il percorso dal “kiss and cry”, e nemmeno può immaginare che il percorso oltre al cavaliere lo saltano anche gli accompagnatori. E chi non ha il coraggio di guardare, viene avvolto da un silenzio sempre più assordante. Ogni minimo errore può compromettere il duro lavoro di mesi e anche quello della squadra, dove niente viene lasciato al caso. Si soffre e si gioisce insieme perché anche se l’equitazione non è un gioco di squadra in realtà si avvale di una squadra grandissima.

Antonio Maria Garofalo Conquestador Filippo Bologni Quilazio Antonio Alfonso Donanso  Emanuele Camilli Jakko i quattro principi delle Asturie agli ordini del capo equipe Duccio Bartalucci hanno tutti contribuito alla vittoria della storica Coppa delle nazioni di Gijon in Spagna. Un anno di lavoro per quei maledetti pochi secondi per poi salire sul gradino più alto del podio.

Qualcuno mi ha chiesto più volte se io ero a conoscenza delle caratteristiche di Conquestador che per me è come un figlio, e io non ho mai avuto dubbi. Una mamma lo sa e non può sbagliare!

 

Ascot chiude. Forse corse senza pubblico.

Redazione

DICHIARAZIONE SU ASCOT RACECOURSE SU ROYAL ASCOT 2020

Per motivi di salute e sicurezza pubblica abbiamo raggiunto la difficile ma inevitabile conclusione che Royal Ascot 2020 (martedì 16 – sabato 20 giugno) non sarà in grado di svolgersi come evento aperto al pubblico. Questa sarà ovviamente una grande delusione per tutti coloro che intendono partecipare.

Il dipinto che celebra la vittoria di Nearco nel Gran Prix di Parigi del ‘39.

Potrebbe rivelarsi possibile organizzare le gare Royal Ascot a porte chiuse, in base alla politica del governo e della sanità pubblica e all’approvazione del BHA affinché possiamo ricominciare a correre. Ciò andrebbe a beneficio dell’industria, dei nostri stimati partner e fornitori e del nostro pubblico televisivo a casa e a livello internazionale. Pianificare questo è ora il nostro obiettivo completo e aggiorneremo sui progressi come e quando possiamo.

I clienti che hanno già pagato per l’ingresso e l’ospitalità presso Royal Ascot verranno rimborsati per intero nel solito modo il più rapidamente possibile e inizieremo il processo di comunicazione con loro, inizialmente via e-mail, immediatamente. Ringraziamo tutti in anticipo per la loro pazienza e comprensione nel portare a termine questo compito sostanziale date le difficili circostanze pratiche dell’attuale blocco nazionale.

La pandemia avrà un impatto finanziario significativo sulla nostra attività nel 2020, insieme a tanti altri. Tuttavia, l’ippodromo di Ascot attraverserà questa crisi e non vediamo l’ora di poter dare il bentornato ai racego quando sarà sicuro farlo.

Nel frattempo, i nostri pensieri sono con tutti quelli che soffrono e soffrono a causa di COVID-19. Offriamo sinceri ringraziamenti al nostro meraviglioso personale NHS, ai lavoratori chiave e ai volontari per tutta la loro dedizione altruistica.

Guy Henderson
Amministratore delegato
Ippodromo di Ascot
7 aprile 2020

Si prega di notare che si richiede ai clienti di non contattare l’ippodromo. Contatteremo tutti i booker sia per Royal Ascot che per il weekend di maggio con i dettagli della procedura di rimborso.