Tornino ippica ed equitazione nei palinsesti Rai. La lettera dell’on. Anzaldi (segr.Vigilanza) al presidente della Vigilanza Rai.

Oggi occorrono i fatti e le parole stanno a zero. Dobbiamo ricordare: NOI SIAMO STATI NEARCO, E RIBOT, FEDERICO TESIO E DE MONTEL. CHI HA DIMENTICATO NON E’ DEGNO DI APPARTENERE A QUESTO MONDO.

L’ippica e l’Equitazione sono da tempo spariti dalle televisioni, frutto di una politica miope, in c ui la demonizzazione del settore ha prevalso anche sugli effetti benefici che portava alle casso dello Stato questo settore della vita civile, economica e sociale del Paese. Mentre un tempo il settore valeva qualche cosa come 6000 miliardi delle vecchie lire, oggi lo Stato, ogni anno vi immette oltre 140 milioni i euro. Non è più possibile andare avanti così.Questo atto è un primo tentativo per riportare l’ippica ai livelli internazionali che le competono. (CG)

Redazione

La lettera del segretario della vigilanza on. Michele Anzaldi al presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, frutto di una lettera di Claudio Gobbi corredata dalle firme di autorevoli esponenti del settore, tra cui quelle di Marco di Paola, Presidente Fise nazionale, cavalier Vittorio Orlandi, Frank turner, Raffaele Biondi.

https://www.agricolae.eu/ippica-anzaldi-vigilanza-rai-totale-assenza-del-settore-dal-palinsesto-della-tv-pubblica/

Fise vs Olimpiadi🏇Un disastro annunciato.Ma era proprio necessario partecipare alle Olimpiadi in queste condizioni?r

Di Santorre di Santarosa

Completa disfatta nelle tre discipline a cui ha partecipato l’equitazione nazionale, con debacle totali nel salto ostacoli e nel dressage, per poi capitolare anche nel completo. Ma nn sarebbe stato meglio e più onorevole, rinunciare del tutto, e così facendo nn avremmo perso la faccia. Anche se forse la presidenza avrebbe o nel caso dovuto dimettersi.

Ora, mancano tre anni alle. Olimpiadi di Parigi. O siamo. In grado di esser e competitivi, o é meglio passare a una fase di rifondazione totale del settore, comprendendo anche un ricambio della dirigenza che mi pare abbia delle gravi responsabilità molte di più di quelle attribuibili ai cavalieri e ai cavalli.

É infatti ti continuare a parlare di base, di crescita della base, se poi i risultati nn si vedono. Perché o la base è fatta da atleti nn degni di questa parola, oppure i vertici nn hanno la più pallida idea di che atleti la compongano. O, ancora, la dirigenza nulla ha fatto per aiutare, sovvenzionale, selezionare le future prime lamé di questo nostro sport.

Il Coni ora é chiamato a intervenire nei modi e nelle forme che nella atletica, dopo anni di presidenze al limite della decenza, ha messo in campo una nuova dirigenza, come aveva fatto precedentemente con il nuoto, hanno portato a risultati assolutamente eccellenti come dimostrano le 5 medaglie d’oro.

Ippica: il foulard delle grandi scuderie.

Redazione

Il foulard è un manufatto unico. Riproduce tutte le casacche storiche delle scuderie del galoppo e le maggiori di oggi. Viene prodotto in seta di twile, 90×90 cm a un costo di € 50 per minimo 2 pezzi. E’ acquistabile inviando una mail a cg.gobbi@gmail.com oppure con PayPall.

Ippica-Equitazione. l’on.Chiara Gadda: “no allo spezzatino della filiera del cavallo e dell’ippica. Si alla promozione attraverso il servizio pubblico radiotelevisivo”.

Nell’immagine di apertura il manifesto di convocazione del convegno

Lunedì 15 il convegno su Ippica-Equitazione: quale futuro. a cui è intervenuta l’on. Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva in Commissione agricoltura della Camera dei Deputati che ha illustrato i contenuti della proposta di legge in discussione e ha decisamente rigettato qualsiasi ipotesi di “spezzatino” del settore. L’onorevole Gadda ha inoltre recepito l’indicazione del Coordinatore del gruppo di Italia Viva, il giornalista Claudio Gobbi, per la reintroduzione del mondo del cavallo nel servizio pubblico televisivo su cui verrà fatta una proposta in commissione vigilanza.

Nello stesso convegno si è convenuta la costituzione di un Tavolo Permanente sulle problematiche del settore che affianchi l’on. Gadda nel proseguo delle iniziative della parlamentare sul settore. Un percorso che nn è certo irto di ostacoli, e che deve assolutamente avere uno sviluppo estremamente celere: la crisi ippica ed equestre morde, e nn si può piu aspettare, pena la definitiva morte del settore.

Sono intervenuti.

  • -dott. Concetto Mazzarella (ipp. Siracusa)
  • -dott. Denis Masetti (ad Trotto&Turf)
  • -dott. Giorgio Sandi (Pres. Ippica Nuova)
  • -dott. Alberto Giordano (Giordano Consultig)
  • -Cav. Vittorio Orlandi presidente Fise Lombardia
  • -dottoressa Chiara Catalano medico veterinario
  • -Dottor Roberto Righi veterinario internazionale
  • -Signora Isabella Ceriani v.p. Anact (Associazione allevatori cavallo trottatore
  • -Signora Leila Polini (ad Kep Italia-fornitrice anche dei kep di Hermès)
  • -Signor Marco Mazzoleni segreteria Comitato Ippica Equitazione
  • -on. Maria Chiara Gadda

Qui di seguito l’intervista di Claudio Gobbi a Chiara Gadda, sul settore, e il servizio di oggi 20 marzo apparsi su Trotto&Turf sugli interventi dell’onorevole con la prima pagina di Trotto&Turf

Il corso per diventare allevatori di Chavalier.net. Una occasione unica realizzata attraverso ZOOM, per immergersi nel mondo dell’allevamento.

Lo stage è rivolto all’appassionato, sia a chi desidera operare in quanto imprenditore, sia a chi desidera prestarvi la sua opera in quanto veterinario, groom, caporazza. Si tratta di 10 lezioni a partire dal 27 febbraio per ogni sabato realizzate attraverso zoom con la collaborazione di prestigiosi insegnanti

E’ organizzato dal direttore di Chavalier.net, Claudio Gobbi. qui di seguito la proposizione dello stage che per la prima volta è gestito tramite Zoom. Info cg.gobbi@gmail.com – tel +39 .338.6100948.

Il mondo del cavallo, non è solo passione, ma anche un’opportunità economica per chi desidera entrare in questo mondo affascinante. È per questo che il blog Chavalier.net diretto dal giornalista Claudio Gobbi, organizza uno stage su quello che è alla base di qualsiasi attività o passione per il cavallo: l’allevamento del cavallo sportivo sia da corsa sia per le discipline olimpiche da non confondere con quello da carne che esula da queste note e relativamente al quale siamo assolutamente contrari al suo allevamento.

La novità sta nella organizzazione di un corso particolare che viene realizzato on line attraverso l’app ZOOM. A questo proposito non si creda che lo stage sia qualitativamente inferire a quella dal vivo, come avrete modo di verificare nel proseguo di queste note sia per le materie trattate sia per la qualità degli interventi di professionisti di valore che mettono a disposizione il loro sapere e le loro conoscenze. A partecipanti verranno forniti tutti gli strumenti per diventare allevatori sia per passione, sia per un approccio professionale, ma anche per un approccio lavorativo, dato che in Italia, mancano, diversamente che in altri paesi, come Francia, Inghilterra e Germania, strutture per un approccio professionale al settore, una carenza che negli anni ha portato il Paese ad essere tra gli ultimi del mondo equestre e ippico.

La complessità del settore viene vista nei suoi aspetti tecnici, a partire da le strutture necessarie, per poi passare a quello che più propriamente attiene al cavallo sia in termini veterinari, morfologici, sia alle razze da allevare, al loro impiego e alla loro remunerazione, sia agli aspetti finanziari e commerciali decisivi per qualsiasi impresa anche se di ridotte dimensioni.

Gli organizzatori hanno ritenuto di offrire il meglio per quanto riguarda i materiali che avranno a disposizione i partecipanti, sia la disponibilità di insegnanti di livello. Che non mancheranno anche di rispondere a dubbi e domande.

Il corso, Covid-19 permettendo, propone, alla fine dello stage la visita a tre prestigiosi allevamenti situati al nord, al centro e al sud della penisola, in modo da verificare sul campo quanto appreso durante il corso.

A CHI È RIVOLTO

Il corso ha risvolti specialistici rilevanti sia in termini di insegnanti sia per i contenuti che formano una base importante per poter operare disponendo di tutte le nozioni e informazioni che permettono di affrontare questa attività con competenza. a questo proposito è necessario specificare che i contenuti proposti sono indirizzati verso una assoluta dinamica degli investimenti che gli organizzatori garantiscono reale dato che il corso vuole essere davvero uno strumento di conoscenza. È pertanto rivolto a tre tipi di soggetti. Primo, a chi desidera affrontare un percorso da imprenditore del settore, secondo per chi affronta l’allevamento da appassionato. Infine il corso è rivolto a coloro che intendono operare in quanto prestatori d’opera, groom, veterinari, capo scuderia. Lo stage fornisce inoltre tutte le informazione a cui rivolgersi per la riuscita della propria impresa, mettendo infine in contatto gli allievi con strutture e persone del settore.

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO E ISCRIZIONI

Il corso si svolge nell’arco di venti lezioni di due ore l’una per un totale di 10 lezioni. Come si è detto si svolge attraverso l’app Zoom, a partire da sabato 27 febbraio e per ogni sabato successivo. Prevede l’invio di materiale didattico dopo l’iscrizione. A cui seguirà l’invio dei link con la pausa di Pasqua, settimana per settimana di Zoom per la partecipazione alle lezioni, condizione essenziale per la partecipazione.

Info coordinatore e responsabile dello stage: giornalista Claudio Gobbi: cg.gobbi@gmail.com – +39.338.6100948

Lo stage Prevede un contributo all’iscrizione del corso di 500 € che comprende il materiale di studio tra cui dvd da versare all’atto dell’iscrizione.

Queste le materie che verranno trattate nello stage

  • Nozioni di veterinaria equina generale
  • Nozioni di veterinaria equina con riferimento all’acquisto di monte, fattrici e puledri
  • Contributi nazionali, comunitari e regionali
  • Fisco in tema di allevamento
  • Strutture: (escluso terreni), box, recinti, ecc.
  • Razze: gestione e costi di acquisto
  • Figure professionali, groom, veterinari, ecc.
  • Compravendita tra persone e alle aste (dove si tengono e a chi rivolgersi)

Il coordinamento è affidato al giornalista professionista Claudio Gobbi

Profili degli interventi

Dottoressa Alessandra Vigliani, Medico veterinario responsabile Razza Ticino-Gornate Varese

Dottor Alberto Giordano, Giordano consulting già consulente Unire, e Associazione ippiche

Dottor Giorgio Sandi, imprenditore già ad ippodromo San Siro, titolare allevamento Il Poggio

Cavalier Vittorio Orlandi, presidente Fise Lombardia.

Dottor Eugenio Colombo (dagli Stati Uniti) esperto acquisti aste internazionali

Signora Sara Ceccacci horse trainer e riabilitazione cavalli

-Dottor Alessandro Taccioli, horse men at Nstional Stud/Newmarket

-Dottor Ferruccio Badi Badi Farm

Trotto&Turf: domani in edicola il magazine settimanale. Una coraggiosa impresa che testimonia la stima di chi crede nel mondo del cavallo.

di Claudio Gobbi

Nasce domani, il nuovo magazine settimanale sul modo del cavallo, costola di Trotto&Turf, che vuole rappresentare on solo il mondo delle corse, l’ippica ddl trotto e del galoppo, ma anche il mondo variegato dell’equitazione, Complimenti dunque a Denis Masetti che con coraggio, in momenti difficili come questi, propone, lui si davvero il rilancio della grande ippica e della grande equitazione italiana, purtroppo preda da troppo tempo di personaggi inqualificabili.

BFC MEDIA LANCIA EQUOS: IL NUOVO SETTIMANALE DEDICATO AL MONDO DEL CAVALLO, IN EDICOLA OGNI SABATO.   Milano, 15 gennaio 2021   Prosegue la crescita del progetto EQUOS di BFC Media con il lancio di un nuovo settimanale che propone una formula assolutamente innovativa, quella di un news magazine con tre anime. Si chiamerà EQUOS e sarà full color, stampato su carta speciale per garantire massima qualità delle immagini e proporrà inchieste, approfondimenti, reportage, classifiche, rubriche, servizi, interviste su trotto, galoppo ed equitazione. All’interno l’edizione del sabato di Trotto & Turf e l’inserto BET Sport con focus sul betting e sui suoi protagonisti. Il tutto per un prodotto complessivo di almeno 80 pagine, tutte dedicate agli appassionati del cavallo, in edicola ogni sabato in tutta Italia, a partire dal prossimo 16 gennaio, al prezzo di 4,90 euro. EQUOS, diretto da Marco Trentini, raggiungerà anche le edicole di Sicilia e Sardegna, nei tempi consentiti dalla distribuzione della stampa nelle isole, potrà essere spedito a casa con il servizio di Poste Italiane ma soprattutto proporrà una versione digitale di facile accesso con la possibilità di acquistare anche una singola copia.   Il primo numero del settimanale è dedicato agli EQUOS AWARDS del TROTTO 2020, premi che ogni anno saranno riservati ai migliori cavalli, driver, allenatori, proprietari e ai protagonisti del Trotto italiano e che saranno consegnati in un prossimo evento dedicato. Sul fascicolo Trotto&Turf ci saranno servizi sulle corse, risultati e partenti in Italia e nel mondo, mentre la sezione BET Sport sarà dedicata ai Bookmakers con tabelloni per ricevitorie, progetti e interviste sul mondo delle scommesse ippiche.   La nascita del settimanale EQUOS è un ulteriore passo in avanti in una strategia di rafforzamento di BFC Media nel settore editoriale ippico dopo l’ingresso, nel maggio scorso, nel trisettimanale Trotto&Turf e la solida politica di sviluppo che ne è seguita con la nuova grafica del giornale e numerose nuove iniziative come l’inserimento delle rubriche su temi specifici tra cui gli allevatori, i driver, i proprietari, i gestori degli ippodromi, le classifiche, gli AWARDS, gli eventi, il Fantagaloppo con oltre 1200 fantascuderie iscritte e giunto già alla seconda edizione. In grande espansione la parte digitale e tv del mondo EQUOS di BFC Media: il sito Equos.it conta 60 mila utenti unici mensili, la newsletter ha oltre 40 mila iscritti, sono stati creati il nuovo database per le attività BtoB, che si rivolge a editori internazionali e bookmakers e a breve verrà lanciato anche il comparatore di quote in tempo reale Equos Bet. Nel campo televisivo ampi servizi sono stati realizzati in occasione dei grandi appuntamenti ippici italiani come, per esempio, il Derby di Roma di galoppo o il Campionato europeo di trotto a Cesena, trasmessi sulla piattaforma Ott di BFC Media e di EQUOS oltre alle corse americane trasmesse in diretta tutte le sere a cominciare dall’affascinante Breeder’s Cup.   Denis Masetti presidente di BFC Media ed EQUOS srl ha dichiarato: “Tale progetto multimediale, comprendente magazine, web, social, newsletter, eventi, fanta game, video, dati, banche dati per gli operatori e i bookmakers e servizi per gli scommettitori, ha l’obiettivo di creare un ecosistema con il brand EQUOS, leader nella comunicazione nel mondo del cavallo e della valorizzazione del movimento ippico”.

Chavalier.net: auguri All ippica è a tutti coloro che lottano per essa.

È stato un anno molto difficile ma Chavalier.net ha lavorato per il bene di questo mondo. Un mondo difficile, nn amato dalle istituzioni, derubato della sua grande memoria e tradizione. Quella che ha nei suoi simboli Federico Tesio, Ribot e Nearco, Orsenigo e Donatello.

Nel nostro piccolo e con scarse risorse abbiamo prodotto un convegno a cui ha partecipato tra gli altri l’onorevole Chiara Gadda, responsabile per Italia Viva in commissione agricoltura, Vittorio Orlandi, presidente della Fise Lombardia, Eugenio Colombo, major broker in usa.

Grazie a Roberto Cociancih e alla stessa Chiara Gadda che hanno permesso la realizzazione di questa iniziativa

Horses Recovery Fund. Ippica ed equitazione non siano figli di un Dio Minore.

Per il mondo del cavallo e per l’ippica è necessaria l’applicazione del Recovery Fund.

di Claudio Gobbi

Tempo fa avevamo affermato che era necessario 1 miliardi per la rinascita e ristrutturazione del settore. In affermazione corretta nella cifra necessaria che di certo ha suscitato stupore pur se è questa la cifra necessaria per far tornare l’ippica italiana tra le grandi nel mondo.

Oggi quella proposta assume valore di proposta concreta alla luce del rilancio complessivo del Paese e quindi anche di un settore che nn solo necessità di un importante maquillage, ma di uno sviluppo che porterà ricchezza, prestigio è importante lavoro come del resto insegnano i paesi ippicamente ed Equestriamente progrediti.

Invitiamo quindi i rappresentati del Mipaaf ad agire presentando una proposta importante che sia in grado di usufruire dei fondi del Ricovery Fund per un grande rilancio.

Un nuovo inizio: Mercoledì in Consiglio dei ministri il provvedimento del passaggio dell’ippica al CONI. E torneremo grandi!

Claudio Gobbi

Mercoledì’ 16 verrà portato in CdM il decreto della riforma dello sport con novità anche per l’ippica gestita non più dal MIPAAF ma dal Ministero dello Sport/CONI.

Il convegno proposto da IV a Milano che forse verrà anticipato ai primi di ottobre invece che il 17 dello stesso mese, diventa il primo momento di confronto in cui si discuterà della riforma che sarà attuata entro l’anno.

Il provvedimento è già stato condiviso da Da Spatafora

Il momento è storico, con questa riforma si bloccano anni di incertezze. Ci auguriamo che il provvedimento possa essere un nuovo inizio per tutto il settore e che nn intervengano le solite forze, ottuse e interessate a che rimanga tuto uguale a ora. Il decadimento e la distruzione del settore, perpetrata dai soliti noti, di cui il Gp Milano portato a 2000 metri, è solo l’ultimo esempio dello scempio

Ippica: il si del Presidente della Fise e del Coni alla gestione del settore.

Intervista a Marco Di Paola sul possibile passaggio dello spettacolo ippico al Coni

Claudio Gobbi

Ippica: la crisi che attanaglia ormai da un lustro il settore, potrebbe essere finalmente risolta da questo governo, dopo che ministri al Mipaaf inconcludenti come Martina, o altri con tutta la buona volontà come Centinaio, hanno fallito nell’impresa.

Un primo segnale di disponibilità e soprattutto di attenzione al settore, lo aveva dato la ministra Bellanova intervenendo sul Presidente del Consiglio per la riapertura degli ippodromi che ha permesso la ripresa di un mondo che ha dato i natali a Federico Tesio, il mago del galoppo, e ai capostipiti internazionali Nearco e Ribot. Oggi avvilito da mancati pagamenti agli operatori, una fiscalizzazione opprimente che non permette l’ingresso nel settore di nuovi proprietari, e una promozione ormai nulla, dovuta anche alla scomparsa delle lotterie nazionali di Agnano e di Merano che hanno ridotto l’ippica italiana a fanalino di coda dell’ippica europea con buona pace di una pletora di associazioni che hanno fatto tutto il male possibile a questo mondo.

Su questo impianto l’attuale inquilina del Mipaaf, sta lavorando a soluzioni definitive. Sono sostanzialmente in cantiere due opportunità: Lo scorporo del settore dove la parte allevamento rimane gestita dal Mipaaf, mentre la parte corse passerebbe al Coni in quanto viene considerato sport al pari delle discipline sportive di salto ostacoli, dressage, completo di equitazione. L’altra opzione sul tappeto e che viene studiata al ministero, sarebbe quella della ricostruzione di un organismo ippico del tutto simile al vecchio Unire, una opzione che nel passato è già risultata di difficile attuazione con l’incapacità delle varie categorie che compongono l’ippica di trovare punti d’incontro per la gestione.

Su questo tema Chavalier.net ha interpellato uno dei diretti interessati, il presidente della Fise, (Federazione italiana sport equestri), Marco Di Paola.

<La destinazione dello spettacolo ippico al Coni è uno dei progetti allo studio del ministero per risolvere una volta per tutte il problema del decadimento del settore, ormai non più rinviabile. Sicuramente il passaggio allo sport porterà un grande vantaggio in termini mediatici, e soprattutto dei vantaggi fiscali  di cui godono le federazioni sportive. Un altro dei vantaggi sono i valori di cui è portatore lo sport, e le regole ferree che lo governano a cui dovrà sottoporsi anche l’ippica (leggi doping, ndr). Comunque – prosegue Di Paola – nella famiglia dello sport, del Coni, c’è posto anche per l’ippica. In questo scenario, tra chi propende per il passaggio al Coni e chi opta per un nuovo contenitore in cui inserire l’ippica, una voce autorevole è quella dello stesso presidente del Coni, Malagò, che è per portare lo spettacolo ippico sotto l’egida dello sport>.