Scandalo pagamento premi🏇L’Interpellanza dell’Onorevole Chiara Gadda di Italia Viva: pagare subito.

Ippica | Gadda (IV): “Ritardi e mancati pagamenti dei premi da parte del Mipaaf rischiano di far precipitare il settore e compromettere la reputazione all’estero del nostro Paese”.

“La pandemia ha aggravato le già croniche difficoltà del settore ippico: i costanti ritardi registrati nel pagamento dei premi al traguardo in favore degli operatori ippici nazionali e stranieri da parte del Ministero rischiano di far precipitare il settore e di danneggiare l’immagine del nostro Paese, facendo definitivamente scappare gli operatori stranieri”.
Vengo da un territorio, quello di Varese, ove vi sono allevatori e professionisti leader del settore, e un ippodromo comunale inserito nei luoghi tra i più belli d’Italia. Credo fermamente che questo settore debba essere sostenuto e rilanciato attraverso investimenti mirati e certezza nei pagamenti dovuti dallo Stato, perché questo significa occupazione e indotto. Altrettanto importante è dotare il comparto di una legge quadro, e confido che la proposta di legge a mia prima firma in materia di ippicoltura possa essere approvata alla Camera in prima lettura entro l’autunno.”Con queste parole la deputata Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva in commissione Agricoltura, ha annunciato il deposito di una interrogazione in Commissione rivolta al ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, in merito alle difficoltà del settore ippico e al cronico ritardo dei pagamenti per gli operatori.

“I pagamenti degli operatori italiani con fattura sono fermi a novembre 2m020 e le liquidazioni degli operatori esteri sono ancora più datate. Dobbiamo evitare che i mancati pagamenti dei premi al traguardo espongano l’Italia al rischio di espulsione dal Comitato internazionale delle Corse di Gruppo, che comporterebbe una sostanziale svalutazione dei purosangue italiani da corsa da noi allevati e una perdita di credibilità rispetto ad investitori esteri. Questo avviene proprio a ridosso della prossima asta che presenterà sul mercato la più significativa produzione di puledri italiani”, prosegue Gadda.
“Non possiamo permetterci di pregiudicare gli investimenti nel nostro Paese da parte di operatori stranieri – con conseguente ulteriore perdita di gettito e di prestigio internazionale – né di vanificare anni di lavoro e sacrifici degli allevatori. Ho chiesto espressamente al ministero di garantire il pronto pagamento dei premi al traguardo dovuti agli operatori nazionali e stranieri e per garantire tempistiche certe anche per il futuro”, conclude.

Ippica-Equitazione. l’on.Chiara Gadda: “no allo spezzatino della filiera del cavallo e dell’ippica. Si alla promozione attraverso il servizio pubblico radiotelevisivo”.

Nell’immagine di apertura il manifesto di convocazione del convegno

Lunedì 15 il convegno su Ippica-Equitazione: quale futuro. a cui è intervenuta l’on. Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva in Commissione agricoltura della Camera dei Deputati che ha illustrato i contenuti della proposta di legge in discussione e ha decisamente rigettato qualsiasi ipotesi di “spezzatino” del settore. L’onorevole Gadda ha inoltre recepito l’indicazione del Coordinatore del gruppo di Italia Viva, il giornalista Claudio Gobbi, per la reintroduzione del mondo del cavallo nel servizio pubblico televisivo su cui verrà fatta una proposta in commissione vigilanza.

Nello stesso convegno si è convenuta la costituzione di un Tavolo Permanente sulle problematiche del settore che affianchi l’on. Gadda nel proseguo delle iniziative della parlamentare sul settore. Un percorso che nn è certo irto di ostacoli, e che deve assolutamente avere uno sviluppo estremamente celere: la crisi ippica ed equestre morde, e nn si può piu aspettare, pena la definitiva morte del settore.

Sono intervenuti.

  • -dott. Concetto Mazzarella (ipp. Siracusa)
  • -dott. Denis Masetti (ad Trotto&Turf)
  • -dott. Giorgio Sandi (Pres. Ippica Nuova)
  • -dott. Alberto Giordano (Giordano Consultig)
  • -Cav. Vittorio Orlandi presidente Fise Lombardia
  • -dottoressa Chiara Catalano medico veterinario
  • -Dottor Roberto Righi veterinario internazionale
  • -Signora Isabella Ceriani v.p. Anact (Associazione allevatori cavallo trottatore
  • -Signora Leila Polini (ad Kep Italia-fornitrice anche dei kep di Hermès)
  • -Signor Marco Mazzoleni segreteria Comitato Ippica Equitazione
  • -on. Maria Chiara Gadda

Qui di seguito l’intervista di Claudio Gobbi a Chiara Gadda, sul settore, e il servizio di oggi 20 marzo apparsi su Trotto&Turf sugli interventi dell’onorevole con la prima pagina di Trotto&Turf

Trotto&Turf: domani in edicola il magazine settimanale. Una coraggiosa impresa che testimonia la stima di chi crede nel mondo del cavallo.

di Claudio Gobbi

Nasce domani, il nuovo magazine settimanale sul modo del cavallo, costola di Trotto&Turf, che vuole rappresentare on solo il mondo delle corse, l’ippica ddl trotto e del galoppo, ma anche il mondo variegato dell’equitazione, Complimenti dunque a Denis Masetti che con coraggio, in momenti difficili come questi, propone, lui si davvero il rilancio della grande ippica e della grande equitazione italiana, purtroppo preda da troppo tempo di personaggi inqualificabili.

BFC MEDIA LANCIA EQUOS: IL NUOVO SETTIMANALE DEDICATO AL MONDO DEL CAVALLO, IN EDICOLA OGNI SABATO.   Milano, 15 gennaio 2021   Prosegue la crescita del progetto EQUOS di BFC Media con il lancio di un nuovo settimanale che propone una formula assolutamente innovativa, quella di un news magazine con tre anime. Si chiamerà EQUOS e sarà full color, stampato su carta speciale per garantire massima qualità delle immagini e proporrà inchieste, approfondimenti, reportage, classifiche, rubriche, servizi, interviste su trotto, galoppo ed equitazione. All’interno l’edizione del sabato di Trotto & Turf e l’inserto BET Sport con focus sul betting e sui suoi protagonisti. Il tutto per un prodotto complessivo di almeno 80 pagine, tutte dedicate agli appassionati del cavallo, in edicola ogni sabato in tutta Italia, a partire dal prossimo 16 gennaio, al prezzo di 4,90 euro. EQUOS, diretto da Marco Trentini, raggiungerà anche le edicole di Sicilia e Sardegna, nei tempi consentiti dalla distribuzione della stampa nelle isole, potrà essere spedito a casa con il servizio di Poste Italiane ma soprattutto proporrà una versione digitale di facile accesso con la possibilità di acquistare anche una singola copia.   Il primo numero del settimanale è dedicato agli EQUOS AWARDS del TROTTO 2020, premi che ogni anno saranno riservati ai migliori cavalli, driver, allenatori, proprietari e ai protagonisti del Trotto italiano e che saranno consegnati in un prossimo evento dedicato. Sul fascicolo Trotto&Turf ci saranno servizi sulle corse, risultati e partenti in Italia e nel mondo, mentre la sezione BET Sport sarà dedicata ai Bookmakers con tabelloni per ricevitorie, progetti e interviste sul mondo delle scommesse ippiche.   La nascita del settimanale EQUOS è un ulteriore passo in avanti in una strategia di rafforzamento di BFC Media nel settore editoriale ippico dopo l’ingresso, nel maggio scorso, nel trisettimanale Trotto&Turf e la solida politica di sviluppo che ne è seguita con la nuova grafica del giornale e numerose nuove iniziative come l’inserimento delle rubriche su temi specifici tra cui gli allevatori, i driver, i proprietari, i gestori degli ippodromi, le classifiche, gli AWARDS, gli eventi, il Fantagaloppo con oltre 1200 fantascuderie iscritte e giunto già alla seconda edizione. In grande espansione la parte digitale e tv del mondo EQUOS di BFC Media: il sito Equos.it conta 60 mila utenti unici mensili, la newsletter ha oltre 40 mila iscritti, sono stati creati il nuovo database per le attività BtoB, che si rivolge a editori internazionali e bookmakers e a breve verrà lanciato anche il comparatore di quote in tempo reale Equos Bet. Nel campo televisivo ampi servizi sono stati realizzati in occasione dei grandi appuntamenti ippici italiani come, per esempio, il Derby di Roma di galoppo o il Campionato europeo di trotto a Cesena, trasmessi sulla piattaforma Ott di BFC Media e di EQUOS oltre alle corse americane trasmesse in diretta tutte le sere a cominciare dall’affascinante Breeder’s Cup.   Denis Masetti presidente di BFC Media ed EQUOS srl ha dichiarato: “Tale progetto multimediale, comprendente magazine, web, social, newsletter, eventi, fanta game, video, dati, banche dati per gli operatori e i bookmakers e servizi per gli scommettitori, ha l’obiettivo di creare un ecosistema con il brand EQUOS, leader nella comunicazione nel mondo del cavallo e della valorizzazione del movimento ippico”.

Horses Recovery Fund. Ippica ed equitazione non siano figli di un Dio Minore.

Per il mondo del cavallo e per l’ippica è necessaria l’applicazione del Recovery Fund.

di Claudio Gobbi

Tempo fa avevamo affermato che era necessario 1 miliardi per la rinascita e ristrutturazione del settore. In affermazione corretta nella cifra necessaria che di certo ha suscitato stupore pur se è questa la cifra necessaria per far tornare l’ippica italiana tra le grandi nel mondo.

Oggi quella proposta assume valore di proposta concreta alla luce del rilancio complessivo del Paese e quindi anche di un settore che nn solo necessità di un importante maquillage, ma di uno sviluppo che porterà ricchezza, prestigio è importante lavoro come del resto insegnano i paesi ippicamente ed Equestriamente progrediti.

Invitiamo quindi i rappresentati del Mipaaf ad agire presentando una proposta importante che sia in grado di usufruire dei fondi del Ricovery Fund per un grande rilancio.

Ippica: il si del Presidente della Fise e del Coni alla gestione del settore.

Intervista a Marco Di Paola sul possibile passaggio dello spettacolo ippico al Coni

Claudio Gobbi

Ippica: la crisi che attanaglia ormai da un lustro il settore, potrebbe essere finalmente risolta da questo governo, dopo che ministri al Mipaaf inconcludenti come Martina, o altri con tutta la buona volontà come Centinaio, hanno fallito nell’impresa.

Un primo segnale di disponibilità e soprattutto di attenzione al settore, lo aveva dato la ministra Bellanova intervenendo sul Presidente del Consiglio per la riapertura degli ippodromi che ha permesso la ripresa di un mondo che ha dato i natali a Federico Tesio, il mago del galoppo, e ai capostipiti internazionali Nearco e Ribot. Oggi avvilito da mancati pagamenti agli operatori, una fiscalizzazione opprimente che non permette l’ingresso nel settore di nuovi proprietari, e una promozione ormai nulla, dovuta anche alla scomparsa delle lotterie nazionali di Agnano e di Merano che hanno ridotto l’ippica italiana a fanalino di coda dell’ippica europea con buona pace di una pletora di associazioni che hanno fatto tutto il male possibile a questo mondo.

Su questo impianto l’attuale inquilina del Mipaaf, sta lavorando a soluzioni definitive. Sono sostanzialmente in cantiere due opportunità: Lo scorporo del settore dove la parte allevamento rimane gestita dal Mipaaf, mentre la parte corse passerebbe al Coni in quanto viene considerato sport al pari delle discipline sportive di salto ostacoli, dressage, completo di equitazione. L’altra opzione sul tappeto e che viene studiata al ministero, sarebbe quella della ricostruzione di un organismo ippico del tutto simile al vecchio Unire, una opzione che nel passato è già risultata di difficile attuazione con l’incapacità delle varie categorie che compongono l’ippica di trovare punti d’incontro per la gestione.

Su questo tema Chavalier.net ha interpellato uno dei diretti interessati, il presidente della Fise, (Federazione italiana sport equestri), Marco Di Paola.

<La destinazione dello spettacolo ippico al Coni è uno dei progetti allo studio del ministero per risolvere una volta per tutte il problema del decadimento del settore, ormai non più rinviabile. Sicuramente il passaggio allo sport porterà un grande vantaggio in termini mediatici, e soprattutto dei vantaggi fiscali  di cui godono le federazioni sportive. Un altro dei vantaggi sono i valori di cui è portatore lo sport, e le regole ferree che lo governano a cui dovrà sottoporsi anche l’ippica (leggi doping, ndr). Comunque – prosegue Di Paola – nella famiglia dello sport, del Coni, c’è posto anche per l’ippica. In questo scenario, tra chi propende per il passaggio al Coni e chi opta per un nuovo contenitore in cui inserire l’ippica, una voce autorevole è quella dello stesso presidente del Coni, Malagò, che è per portare lo spettacolo ippico sotto l’egida dello sport>.

L’ippica italiana a un bivio: o con il Coni o ancora con un ente inutile.

L’ippica Italiana è a un bivio. O viene ricostruita a partire dal Coni, oppure i veti incrociati di associazioni più o meno legittime impediranno la costituzione di un organismo simile al vecchio Unire. Comunque in questo caso, l’obbiettivo dei proponenti che si qualificano come “filiera ippica” e quello di mantenere lo stato attuale proseguire con una economia ippica di morti di fame in cui prosperano allenatori che con quattro soldi si accaparrano tutto il montepremi.

Verra ripresentato a breve l’emendamento sull’ippica affidata al Coni. Lo ha bocciato il grillino presidente della Commissione.

Con un commento di Santorre di Santarosa

L’emendamento è stato giudicato inammissibile al decreto semplificazioni, nn è quindi stato bocciato e verrà ripresentato nella sede opportuna. Favorevoli gli ippodromi, contraria la cosiddetta filiera ippica. Il grillino ha evidentemente giocato in coppia con il compagno di partito L’Abbate.

Le commissioni riunite del Senato dichiarano inammissibile l’emendamento di Italia Viva sull’affidamento al Coni della gestione del settore ippico.
— Leggi su http://www.gioconews.it/ippica/64982-dl-semplificazione-inammissibile-emendamento-su-ippica-affidata-al-coni

QUI ALCUNI STRALCI E I COMMENTATI

LE FUNZIONI DA ATTRIBUIRE – In particolare, al Coni sarebbe spettata “l’organizzazione delle corse dei cavalli e la definizione della programmazione tecnica ed economica delle corse e delle altre forme di competizione, unitamente alla predisposizione del calendario delle manifestazioni ippiche”, ma anche “la nomina dei giudici di corsa”, la “valutazione delle strutture degli ippodromi e degli impianti di allevamento”, il “concorso al finanziamento delle società di corse gestori degli ippodromi per la gestione dei servizi resi”, il “coordinamento delle attività degli ippodromi”, il “pagamento dei premi e delle provvidenze”, la “titolarità di concessionario esclusivo del segnale televisivo per la trasmissione delle corse”.

La proposta ridisegna tutto il mondo ippico con una nuova dirigenza tecnica ed economica tutta nuova che dovrebbe essere in grado di rilanciare il settore

Al Mipaaf sarebbero restate altre funzioni, quali “la promozione dell’incremento e del miglioramento qualitativo e quantitativo delle rasse equine da competizione e da selle”, la “promozione dello sviluppo del settore dell’ippicoltura”, la “tutela della biodiversità della razza equina”.
Al fine di garantire l’attuazioni delle funzioni che i senatori avrebbero voluto attribuire al Coni, “Il Mipaaf e il ministero della Politiche giovanili e dello sport costituiscono, senza oneri a carico del bilancio dello Stato, l’istituzione di un Comitato paritetico permanente assicurando anche la partecipazione al Comitato del Coni”.

 

Considerando che la delega all’ippica al Mipaaf è del grillino Giuseppe L’Abbate, del tutto interno alle logiche della cosiddetta filiera ippica, pare evidente cone il compagno di partito Mauro Coltorti (M5S),  abbia voluto affossare una riforma che ha certamente il pregio di cambiare in meglio il settore, che per ora rimane nelle mani dei boiardi ippici

I MOTIVI DELL’INAMMISSIBILITA’ – Nei lavori di ieri, 11 agosto, il presidente dell’ottava commissione Mauro Coltorti (M5S) ha precisato che “le ammissibilità sono state valutate con estremo rigore, pur in presenza di un provvedimento che disciplina molte materie differenti.
Quanto all’estraneità di materia, sono state dichiarate improponibili tutte le proposte che interessano ambiti differenti da quelli oggetto del decreto-legge, con l’eccezione di alcuni emendamenti dal chiaro contenuto semplificatorio. Del pari, sono da ritenersi improponibili gli emendamenti con carattere di spesa, finanziario o fiscale, anche in considerazione dell’imminente presentazione alle Camere del cosiddetto decreto agosto. Solo laddove il provvedimento contenga già profili di spesa, tali emendamenti sono stati ammessi. Inoltre, come di consueto, sono state dichiarate inammissibili le proposte mirate a modificare fonti secondarie”. Motivi che hanno portato all’inammissibilità di numerose proposte, tra cui appunto quella dei senatori di Italia Viva.

La Grecia vieta la macellazione dei cavalli. E l’Italia?

Dopo anni di battaglie, le principali associazioni che si occupano del benessere animale, raggiungono un risultato storico. Lo Stato greco, vieta la macellazione dei cavalli. È necessario che anche l’Italia prenda esempio.

https://www.repubblica.it/cronaca/2020/08/06/news/la_grecia_vieta_la_macellazione_dei_cavalli-263923629/

Gran Premio di Milano ultimo atto. Così finisce il galoppo in Italia.

Claudio Gobbi

Con la squallida corsa che ha visto ancora ai primi tre posti gli stranieri, si è compiuto l’ultimo atto che porta alla distruzione del mondo del galoppo italiano. A quanto è dato sapere questa operazione è stata patrocinata da Franco #Castelfranchi con il concorso di un esponente del Mipaaf, in modo che il Gran Premio dai 2400 metri fosse portato agli anonimi 2000 (forse così favorendo i cavalli stranieri di seconda fascia). Un inutile atto che priva di prestigio, di selezione, la maggiore corsa del calendario italiano delle corse al galoppo vinta dai grandi campioni nazionali del passato. Che nn porta nulla in termini di pubblico e di marketing. Ma corresponsabile di questo atto anche la società che gestisce l’ippodromo che nn ha alzato un dito per impedire questo scempio a danno della società stessa e dell’ippica milanese e italiana, lo stesso scempio che ha dovuto subire il Derby di Capannelle. Come in quel caso, i maggiorenti del settore, nn hanno alzato un dito per impedire questa conclusione.

Unica nota positiva per il mondo del galoppo milanese il ritiro da parte di Snaitec (leggi #Schiavolin), del ricorso per avere mano libera sulle aree dello stesso ippodromo.

Akhal Tekè🐎una razza antica celebrata anche da Alessandro Magno (video)

Fu celebrata da Alessandro Magno. Le fattrici di purosangue arabo venivano presentate agli stalloni di questa razza per la bellezza di questi cavallo. O sovietici ne tentarono l’estinzione per favorire la meccanizzazione agricola. Ma fallirono. È probabilmente il Progenitore del Puro sangue inglese come dimostrano i libri genealogici del PSI. Un video in italiano ci racconta, storia, origini e impiego.