#Justify non correrà più?

Sopra i vincitori della Triple Crown americana, precedenti le vittorie di Justify.

a cura di Eugenio Colombo

#Justify, il “Cavallo d’Oro, valutato 60 milioni di dollari forse smetterà di correre. Il cavallo ha un problema importante a un nodello. Al vincitore della #Triple Crown americana (#KentuckyDerby, #Preakness e #BelmontStakes), è stato riscontrato un grave problema a un nodello. Il cavallo verrà nuovamente sottoposto a esami tra due settimane e allora sapremo la sorte del cavallo. Con ogni probabilità verrà ritirato in razza.

 

Scomparso lo stallone Black Sam Bellamy (fratello pieno di Galileo). Funzionava in Germania.

Redazione

Per il solo fatto di non essere campione dello stesso livello raggiunto dal suo fratello pieno, Black Sam Bellamy era stato ingenerosamente appellato “il fratello scemo di Galileo”. Un giudizio, una sparata molto… italiana e perciò stesso facilona. Noi diremo colo che il… “fratello umile” di cotanto campione, comunque anch’egli vincitore di Gr. 1,  è morto all’età di 19 anni, soppresso per eutanasia. In razza, dopo essere stato acquistato dalla Stiftung Gestüt Fährhof di Andreas Jacobs, Black Sam Bellamy ha generato soggetti vincitori di gruppo, e tra questi Earl of Tinsdal, Daveron, Goathemala, Sapphire e Valdino.

Black Sam Bellamy ha vinto 2 corse di Gr. 1: il Gran Premio del Jockey Club (Gr. I) e la Tattersalls Gold Cup (Gr. I)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tutto sul #DeutschesDerby di #Weltstar.

Nostro servizio

di Giorgio Bergamaschi

Amburgo – È stata la “giornata perfetta”. Per una festa infinita del cavallo da corsa e del suo popolo. E perfetta per Markus Klug e il suo fantino Adrie de Vries, ma perfetta soprattutto per il Gestüt Röttgen. Già, si potrebbe definire addirittura una “giornata segnata dal Destino” e anzi capace di ribaltarlo pure, questo Destino, che il portacolori del Gestüt Röttgen ha piegato con il coraggio e la forza, con il cuore ma soprattutto con la testa, quando negli ultimi tempi d’azione i due compagni di training piombavano pressoché simultaneamente sul traguardo, lasciandosi all’esterno il favorito Royal Youmzain. C’è voluta tutta la maturità agonistica e la caparbia volontà dell’Olandese Volante (De Vries), che dopo essersi liberato un po’ bruscamente di un doppio attacco sferratogli da qualche concorrente che ormai già obliquava ai 200 finali, mulinava di braccia alla… Mario Massimi, letteralmente alzando da terra Weltstar, solo pizzicato due-tre volte con la cravache, fino all’epilogo.

Il favorito non aggancia i due in lotta, poi il cambio di rapporto risolutivo

Quando, ormai fuori gioco il favorito Royal Youmzain (che non trovava lo scatto risolutore), “lo spazio in corda diventava palcoscenico” ed era tutto per i due primattori di Klug, che davano vita ad uno sparring spettacolare ed entusiasmante, dalle tribune si levava un boato. Sempre pressoché su di una linea, Weltstar in corda e Destino incollato al suo esterno, animavano un duetto tecnico e rapinoso…le due galoppate differenti nella loro plasticità, con quella di Weltstar forse più elegante e suggestiva all’occhio, ma certo che le ultime folate di Destino stupìvano davvero: perché è singolare vedere due figli del medesimo stallone – Soldier Hollow, campione di Helmuth von Fink – piombare sul traguardo del Derby esaltando il medesimo riproduttore e la medesima tipologia di training, solo differenziata dalle esigenze differenti dei due forti atleti in piena contesa.

Benedetto il cambio di marcia estremo del Röttgen, tanto violento e ispirato, così da consentire di portare ad Heumar un alloro conquistato sì l’anno scorso ( perché era mancato dal castello di Maria Mehl Muelhens dal lontano 1959), ma che con questa replica garantisce al team guidato dall’avvocato Guenther Paul di siglare quell’uno-due nel Derby, che mancava alle scuderie tedesche da ben 33 anni. Subito dopo il traguardo, a fantini rialzati sulle staffe, era pronta la stretta di mano fra De Vries ed il pur bravissimo Martin Seidl. E Seidl è sicuramente stato il primo tedesco ad essersi complimentato con il collega, che finalmente – dopo una carriera trascorsa in Germania – è riuscito a conquistare il suo primo Derby.

Il favorito Royal Youmzain, non è mai riuscito ad interferire fra i due di Klug. Al quarto posto s’è piazzato Salve del Rio montato dal nostro Micky Cadeddu, ribadendo la buona impressione rilasciata nelle Oppenheim Union Rennen.

Dietro l’alfiere del Gestüt Hőni Hof, concludeva sul passo il leader della corsa, Aldenham del Gestüt Brümmerhof (l’allevatore di Danedream), mentre a 4 lunghezze seguiva Sweet Man. Fin dall’avvio, Aldenham aveva imposto una bella cadenza, progressiva e vivace, seguito da Jimmu su cui Andrea Atzeni cercava di giocare d’anticipo su tutti (ma in retta mollava la presa), all’interno di Salve del Rio dietro il quale proiettava la sua ombra Weltstar, impegnato a percepire segni di vitalità da parte del Royal di Wőhler che ne seguiva la scia. L’ampia curva finale era il primo punto di lancio, così ampia, dopo la salita affrontata di fronte. A metà piegata un primo scatto per verificare chi fosse il più pronto a dare l’assalto al leader di Gregor Baum, e poi ecco la fucilata sparata all’imbocco della retta, quando Weltstar e Destino che lo seguiva “volavano” verso la testa della frotta anticipando Royal Youmzain e riducendo il Derby ad un meraviglioso fatto a due, ad una faida familiare, ad un’impennata d’orgoglio per conquistare la storia in quell’ultimo furlong.

Prémière di de Vries, soddisfatto comunque il giovane Seidl
Così Adrie De Vries, fantino del vincitore: „Ero molto fiducioso perché conosco il valore di Weltstar, ma certo temevo la cattiveria con cui Destino sa andare a traguardo, e nel rush l’ha pur dimostrato… Ma in quest’annata “perfetta” le cose stanno andando a meraviglia, e dalle Union sin qui è stato tutto meraviglioso, perché sono anni che inseguo il Derby e finalmente l’ho conquistato. Grazie al team tutto, ed a Markus (Klug, ndr) in particolare. Fino al momento in cui il mio non ha variato passo, Destino per qualche frazione ci aveva superato, ma poi quell’estremo guizzo ha fatto la differenza”.

Martin Seidl è un eccellente professionista, un vero uomo di sport: „Il nostro risultato è qualcosa di notevole. Siamo in due su di una linea, esprimendo con due soggetti diversi la creatività del trainer… Non è poca cosa. Per una frazione mi sono trovato un po’ avanti a Weltstar, poi quello è rientrato ed ha vinto meritatamente”.

Markus Klug, il trainer “furbo”, travolto da un vortice di emozioni

Markus Klug (il cognome in italiano significa “furbo, scaltro”) dopo questo notevole successo nel Derby si lascia trasportare dalla gioia: non nasconde la ridda di emozioni che lo sta travolgendo: „Provo sensazioni che non riesco a descrivere. Quasi non riesco a capacitarmi d’aver bissato questo traguardo nello spazio di 12 mesi. Sono strafelice, perché vincere è sempre bello, ma doppiare “la corsa delle corse” e poi per una “bandiera” del galoppo tedesco, il Gestüt Röttgen, mi rinserra il petto e mozza il fiato. Non sono un emotivo… Ma oggi abbiamo compiuto in équipe un’impresa storica. Quello che provo in questo momento è anche un senso di pace, che mi fa dire che, almeno nel breve termine, non correremo contro il mezzo fratello Windstoß né contro Dschingis Secret”.

Nel convegno, anche una corsa intestata al #GestütRöttgen, una condizionata sulla distanza. Chi l’ha vinta? Ma naturalmente Adrie De Vries e, naturalmente, con i colori di Maria Mehl Muelhens: giubba azzurro, maniche oro e toque rosso ciliegia del Röttgen. Che giornata indimenticabile… Anzi, che “giornata perfetta”.

Hamburg: Preis vom #GestütRöttgen – Hamburger Stutencup (L) – Siegerin: Alicante (nella foto).

Hamburg: Preis vom Gestüt Röttgen – Hamburger Stutencup (L) – Siegerin: Alicante

https://y2mate.com/it/search/Hamburg%3A%20Preis%20vom%20Gest%C3%BCt%20R%C3%B6ttgen%20-%20Hamburger%20Stutencup%20(L)%20-%20Siegerin%3A%20Alicante

di Giorgio Bergamaschi

Il Derby-day 2018 rimarrà indelebilmente impresso nel cuore e nella mente dei turfisti tedeschi come “il giorno dei record”. Accanto al Nastro Azzurro, infatti, ci sono state altre 11 corse divertenti e spettacolari, con eventi per velocisti, miler, intermediate ma soprattutto per soggetti versati alla distanza. Mentre una parte del turf globale contrae i furlong dalla distanza dei suoi eventi, la Germania invece va in direzione opposta. Cerca una sorta di “rifondazione del fondista”: è un argomento sul quale torneremo presto.

Un contorno al Derby di 11 corse: per flyer, miler, intermediate. Ma in Germania si punta a strutturare una sorta di “stayer moderno”

Oggi, su questo foglio elettronico, vogliamo intrattenerci ancora sul successo dello stud di Neumar nel Derby, completato nella giornata anche con la vittoria in una bella listed suli 2200 per sole femmine di 3 anni ed oltre. ll successo conseguito anche nel Premio intestato alla fondazione-allevamento-scuderia Rőttgen, in cui Markus Klug schierava Alicante ovviamente affidata dal lanciatissimo De Vries, la adice lunga sulla politica allevatoria della struttura fondata da Maria Mehl Mülhens.

Nell’arco di un fantastico programma di supporto al Nastro Azzurro con undici altre prove, ci sono stati fra gli altri il Memorial Rudolf-August Oetker – corsa della suite BBAG Meiler (52.000 euro, 1.600 m) – in cui con la bella quota di 220: 10 s’è affermato Alinaro, appartenente alla scuderia-consorzio “Dein-Rennpferd.de. Questa è una comunità di proprietari di Colonia, tra cui Jonas Schorfheide, che ha voluto raccogliere attorno a sé molti nuovi turffan ad un costo di 300 € a quota, e da Christoph Holschbach.

Ma torniamo alla Stiftung Gestüt Rőttgen, che si muove sull’asse Günthern Paul-Markus Klug-Adrie De Vries, protanonisti anche della prova per femmine sui 2200 sponsorizzata proprio dall’importante struttura ippica di Colonia.

Ha vinto Alicante, top weight, che s’è posta in scia alla frotta di avversarie percorrendo dal via metà della retta d’arrivo e poi la salita su quella di fronte, come se non stesse correndo… Poi, all’imbocco della curva di fondo, dove si entra dolcemente ma poi si galoppa per un arco esteso decisamente abbondante per poi affrontare un… “gomito” per entrare in retta d’arrivo, ecco che lì Alicante ha guadagnato lunghezze sempre in corda: profittando di alcuni passaggi interni e, all’approssimarsi dell’uscita dalla piegata, ecco la stoccata di De Vries: tutte le avversarie lavoravano sulla spalla interna, per rimanere in corda mentre Alicante, che venendo dalla fine del mondo effettuava l’imbocco in retta già lanciatissima, prendeva una traiettoria che in 150 metri l’avrebbe portata allo steccato opposto senza perdere velocità, mentre le altre erano costrette a manovrare…

Un lancio straordinario, a meno di 100 metri dal palo Alicante rispondeva alle sollecitazioni dell’Olandese Volante con un secco cambio di marcia, andandosene solitaria a traguardo in un crescendo rossiniano.

Insomma, l’imbocco in retta ad Amburgo non è come il Tattenham Corner di Epsom, certo che no… E però, la configurazione della curva e la progressiva discesa della retta d’arrivo insegnano che, avendo vocazione alla distanza ed entrando lanciati in retta per volare i suoi soli 500 metri di lunghezza, la “ricetta DeVries è davvero vincente”.

Seconda parte. Grande Germania ippica. #MariaMehlMuelhens: il Derby 2018 di Weltstar è ancora della gran dama di Colonia.

Terzo derby per il Rőttgen, in memoria di una Signora dell’ippica tedesca: un viaggio nel tempo, dalla galoppata di Weltstar alle origini dell’importante allevamento alle porte di Colonia

 di Giorgio Bergamaschi

Le grandi storie non vanno mai tagliate ed i grandi personaggi, ancorché trapassati da tempo, mai dimenticati. Sarebbe facile sfrondare tutto e tagliare, tagliare… Di una vita rimane sempre l’energia… Noi non la vediamo, i più sensibili però la percepiscono a tratti e pure la patìscono. Ma non la vedono. Noi dobbiamo rispetto a quest’energia che rimane nei ricordi, nel cuore, negli affetti, persino nei luoghi. Ecco, le persone della mia stessa età ricorderanno, sin da quando erano bambini, che ogni profumeria europea aveva esposto in vetrina almeno un flacone dell’Acqua di Colonia 4711, con accanto un vetro a foggia di campana, contenente dei sali da bagno: ovviamente, 4711. Ma qui dovremmo parlare di cavalli, di cultura e di tradizione ippica, mica di beauty e di remise en forme… Vero! E però, se pensiamo che il fondatore di quest’azienda cosmetica che ha lanciato prodotti che hanno fatto impazzire la Germania per almeno tre quarti di secolo – ma anche stuoli di signore in tutta Europa – era Peter Paul Mülhens, il padre di Maria Mehl-Mülhens la fondatrice del Gestüt Röttgen che domenica s’è affermato nel Derby di Amburgo per merito di Starwelt, allora l’annotazione ci sta tutta.

In promenade o in scuderia, Maria ha affascinato l’Europa per 5 decenni.

Innanzitutto, in alcune immagini che riportiamo nel servizio potete ammirare questa signora dal tratto assai deciso ma dalla voce morbida e suadente, dai modi sempre gentili e dal passo fascinoso, che ha sempre avuto la passione per i cavalli (ereditata dal padre) e che è stata la 42ᵃ “Grande Dame degli Sport del Cavallo” in Europa. Una signora tra le più eleganti dei grandi circuiti ippici europei, che soleva dire con l’innocenza di una bimba ma con l’esperienza di chi ha vissuto gli orrori della guerra che “Io per i miei cavalli sono pronta a tutto! Per loro mi lascerei morire di fame, se costretta…”.

Maria Mehl-Mülhens aveva ereditato dal padre Schloß Röttgen”, con annesse scuderie, terreni grandi quanto 200 campi da calcio e di più ancora. Già, erano infiniti mentre erano solo 41 i cavalli allevati dal padre. Ecco, l’immenso patrimonio accumulato nei decenni di florida intrapresa industriale sarebbe servito per mantenere nel tempo quelle fantastiche strutture, sia allevatorie che da corsa, in un ambiente che ogni tedesco amante dell’ippica non esita ancora oggi a dire che, se ci fossero le tribune e un ristorante invece di un allevamento, potrebbe essere il più bell’ippodromo tedesco… Questo in sintesi il pensiero ed il testamento di questa Signora, che trasformava la realtà ippica in Stiftung (fondazione, ndr), come molti ricchi signori tedeschi amano fare. E tutto il patrimonio viene infatti riconvertito con eccellente successo tra scuderia ed allevamento.

Negli anni, Maria Mehl-Mülhens (nata nel 1912), che durante il secondo conflitto mondiale era stata infermiera nell’ospedale da campo di un corpo d’armata all’interno di un reggimento motorizzato, nel corso della sua vita ippica ha vinto un Derby con Twice (ancora nella struttura primitiva, gestita dal padre) e nel 1959 con Uomo. Va ricordato che il Röttgen è stato anche allevatore dell’unico cavallo che nel 1975 rappresentasse nel Grand Prix de l’Arc de Triomphe la Germania: Star Appeal (padre l’italiano Appiani risalente alla linea Neckar-Ticino, con madre Sterna), che era passato in proprietà a Waldemar Zeitelhack, titolare dello Stall Moritzberg (giubba verde con banda verticale centrale e berretto gialli). Nell’edizione in cui al via tra gli altri si presentavano Allez France (4ᵃ), Citoyen, il grigio Bruni di Charles St. George, Nobiliary di Bunker Hunt, Olmeto di Gerry Oldham, con la “Sfinge” Greville Starkey in sella Star Appeal vinceva l’Arco di Trionfo, primo tedesco nella storia del turf a violare Longchamp.

Fino alla primavera del 1985, Maria Mehl Mülhens s’è dedicata con travolgente passione alla sua scuderia-allevamento, poi l’improvvisa malattia e la morte, il 29 aprile 1985. Come da volere testamentario, il sogno di una vita è rimasto realtà, grazie a lei ed alla sua “visione ippica e degli affari”. Sintetizzando, in questa puntata, i… valori espressivi di questo importante allevamento tedesco, possiamo ricordare una produzione che, oltre a Star Appeal – nato nella dependance irlandese del Gestüt Röttgen – mattatore di Arc e di Eclipse Stakes, ad Heumar sono nati Aspros, Lord Udo, Prince Ippie, Wauthi, Sternkőnig ed il vincitore del nostro Derby, Kallisto.

(1-continua)

 

Prima parte. Grande Germania ippica: #MariaMehlMuelhens. Ricordando Prince Ippi (vincitore di un Gp Italia).

Redazione

Una boccetta di Acqua di Colonia 4711 dai tradizionali colori azzurro, oro e rosso, che caratterizzano anche la giubba da corsa e le targhe dell’allevamento della potente signora germanica, che vediamo anche accanto al suo Prince Ippi, vincitore di un gran premio a Milano, con Willie Carson in sella.

Seguono altre immagini, tutte tratte dagli album della Stiftung Gestüt Rőttgen.

 

Nelle foto: (da destra) Acqua di Colonia 4711 – Logo della Fondazione voluta da Maria mehl Muelhens per il Gestuet Roettgen – Maria-Mehl-Mülhens con-Prince-Ippi – MariaMehlMuelhens.
Nella foto in alto la genealogia molto particolare di Prince Ippi con riferimenti importanti allo stud ungherese.

Asta yearling Giappone: enorme successo.

A cura di Eugenio Colombo

Ormai le aste giapponesi fanno grande concorrenza a quelle americane

Asta selezionata yearling in Giappone:

233 offerti                                          211 venduti
Totale                                                 US$ 87,000,000
Top Price                                           US$ 2,225,000
Media                                                 US$ 413,000
Median                                              US$ 280,000

18 yearling oltre US$1 Million

Da cavalle italiane
Notte Bianca/Biancarosa               US$ 540,000
Final Score                                       US$ 1,261,262
Rumba Loca                                     US$ 740,000

Le #ScuderieDeMontel nell’editoria on-line.

Redazione

Proseguono gli interventi a favore della ricostruzione delle #ScuderieDeMontel: ecco Galoppo&Charm

http://www.galoppoecharme.it/wordpress/editoriali/news/31150/09072018-fai-ex-scuderie-liberty-de-montel-a-san-siro-vanno-allasta-e-gli-studenti-del-leopardi-ridisegnano-le-scuderie-e-vincono-il-torneo-del-fai

ASTE: #ARQANA: NOMINATO IL NUOVO BOARD. ENTRANO #ERICOYEAU ET #FREDDYPOWELL.

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Redazione

ITALIANO

Il Consiglio di amministrazione di #ARQANA ha nominato con effetto immediato un comitato esecutivo guidato dal presidente #EricHoyeau e dal direttore esecutivo #FreddyPowell, che in precedenza ha ricoperto il ruolo di direttore di Bloodstock.
I membri del comitato esecutivo sono Ludovic Cornuel, che è promosso a capo di Bloodstock di cui è membro dal 2011, direttore delle vendite #AlexisRenault, direttore finanziario #SylvainGosselin e direttore della comunicazione e dello sviluppo, #AlixChoppin.

Eric Hoyeau ha commentato la nuova organizzazione: «Con il continuo sviluppo del team e del portafoglio di attività di ARQANA, il Consiglio di amministrazione e io abbiamo convenuto sulla necessità di rafforzare la governance della società. Di conseguenza, sono lieto di promuovere due membri di lunga data di Bloodstock che hanno ricoperto ruoli fondamentali nella crescita di ARQANA negli ultimi anni, oltre a timbrare le responsabilità di ciascun capo dipartimento. »
prossime vendite

Ad Agosto le prossime aste di Arqana

#AugustYearling Sale 18-20 agosto – #Deauville
V.2 Yearling Sale 21 agosto – Deauville
Per maggiori informazioni:
info@arqana.com / +33 (0) 2 31 81 81 00 http://www.arqana.com

ENGLISH VERSION

ARQANA’s Board of Directors has appointed with immediate effect an Executive Committee spear- headed by President Eric Hoyeau and Executive Director Freddy Powell, who previously acted as Bloodstock Director.

Members of the Executive Committee are Ludovic Cornuel, who is promoted to the head of the Bloodstock team of which he has been a member since 2011, Director of Sales Alexis Renault, Financial Director Sylvain Gosselin and Communications & Development Director, Alix Choppin.

Eric Hoyeau commented on the new organisation: « With the ongoing development of #ARQANA’s team and portfolio of activities, the Board of Directors and I agreed that there was a need to strengthen the company’s governance. As a result, I am delighted to promote two long-time members of the bloodstock team who have played pivotal roles in ARQANA’s growth over the past few years, as well as to stamp the responsibilities of each head of department. »

next sales

#AugustYearling Sale 18-20 August – Deauville

V.2 Yearling Sale 21 August – Deauville

For further information:

info@arqana.com / +33 (0)2 31 81 81 00 http://www.arqana.com